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Sono in tanti oggi a chiedersi se un sindaco e un vicesindaco che rinunciano a esercitare la loro funzione da amministratori in una cerimonia pubblica, come il 25 aprile, rappresentino nei suoi valori fondamentali e irrinunciabili la comunità. Le annotazioni che abbiamo raccolto in giro per Sedriano sono sconfortanti e quel che non è secondario in tanti si sono domandati se un’amministrazione comunale con i suoi vertici defilati (il sindaco Cipriani si è limitato a certificare la presenza con le riprese video del corteo e il vicesindaco Rossi, anche se con il braccio infortunato, ha marciato chiuso in un silenzio d’ordinanza) in un evento di così grande rilevanza pubblica e per di più con l’inaugurazione dell’auditorium al partigiano sedrianese Carlo Chiappa, abbia sufficiente forza morale per assolvere al meglio il suo mandato.

Un comportamento che ha lasciato l’amaro in bocca a tanti che mai si sarebbero aspettati che in una ricorrenza come quella del 25 aprile potesse andare in scena quello che si è effettivamente è materializzato e che sicuramente non ha precedenti nella storia repubblica. Intanto Sinistra di Sedriano non molla la presa e sollecita le dimissioni del vicesindaco Rossi, reo ai suoi occhi di aver postato un commento fascista sulla suo profilo Facebook  e trova “deprecabili le scelte dei due amministratori che in spregio della ricorrenza e dei cittadini presenti hanno pensato bene di affidare la fascia e il discorso finale al neo assessore Alì…”. Non solo. “Ci chiediamo -obietta SdS– cosa avranno pensato i cittadini e le altre forze politiche presenti. Noi, dal canto nostro, abbiamo assistito e partecipato come sempre a tutta la cerimonia. Ci siamo allontanati in segno di dissenso -ritirando le bandiere- quando l’assessore ha preso la parola, rientrando immediatamente dopo per ascoltare il discorso del segretario provinciale Anpi. E per concludere: i rappresentanti locali dell’Anpi, non hanno riflettuto sullo strano atteggiamento da parte dei due amministratori? Ci piacerebbe sapere come si sarebbero comportati -così seraficamente?- se al posto del sindaco stellato ci fosse stato il suo predecessore… Ribadiamo: quella che doveva essere la giunta aperta ai cittadini, quella delle soluzioni condivise e non assunte nelle segrete stanze, quella della trasparenza e della partecipazione, si sta dimostrando -ogni giorno di più- essere una delle più chiuse, arroganti ed incompetenti di sempre. Rimaniamo in attesa di notizie, in mancanza delle quali attendiamo le inevitabili dimissioni del vicesindaco Rossi”.

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