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| Diego Manfredi |
Il Movimento 5 Stelle non molla la presa sulla gestione dell’ambiente e della piattaforma ecologica. Su quest’ultimo tema già prima ancora dell’elezioni del 2016 era intervenuto e si era pure attivato per incontrare il Consorzio dei Navigli per cercare di individuare criteri più idonei per ottimizzare la conduzione dell’impianto. Siccome non si è dimenticato delle criticità che persistono invariabilmente nell’ultimo consiglio comunale è intervenuto ancora una volta il portavoce dei cinquestelle Diego Manfredi per ribadire l’importanza e l’esigenza di migliorare l’efficienza dell’ecocentro. Ecco il suo accorato intervento:
“È incredibile, come si stia ignorando un elemento che, oltre a garantire l’adempimento a normative ambientali, porterebbe un significativo risparmio nelle tasche dei cittadini. Come si fa dunque a non comprendere come il controllore delle pesate non debba essere il controllato, ovvero il Consorzio dei Navigli non può essere controllore di se stesso.
È evidente che una situazione del genere possa far insorgere in chiunque il lecito sospetto di un conflitto di interessi. Ritengo che lo strumento proposto delle pesate, sia un valido indice di controllo nelle mani del Comune, che in questa maniera può valutare, anche tramite statistiche veritiere, i consumi reali e gli introiti derivanti dal riciclo. Per questo è quindi necessario che sia il Comune ad assumere il ruolo di controllore. Ormai sono mesi che nonostante vengano presentate mozioni e interrogazioni non si vuole giungere alla ovvia conclusione. La soluzione come da noi proposta consentirebbe, oltre a quanto appena esposto, anche la riduzione degli atti di inciviltà quali l’abbandono dei rifiuti nell’ambiente e non nei contenitori adibiti allo scopo. Se i rifiuti venissero raccolti, riciclati e remunerati in maniera corretta, ne conseguirebbe come già espresso in precedenza, un risparmio per la popolazione; un’agevolazione fiscale che invoglierebbe quindi il cittadino ad impegnarsi maggiormente nell’opera di riciclo del rifiuto sia tramite la differenziazione presso il domicilio che all’ecocentro. Avremmo finalmente un paese più ordinato pulito e soprattutto civile”.
È evidente che una situazione del genere possa far insorgere in chiunque il lecito sospetto di un conflitto di interessi. Ritengo che lo strumento proposto delle pesate, sia un valido indice di controllo nelle mani del Comune, che in questa maniera può valutare, anche tramite statistiche veritiere, i consumi reali e gli introiti derivanti dal riciclo. Per questo è quindi necessario che sia il Comune ad assumere il ruolo di controllore. Ormai sono mesi che nonostante vengano presentate mozioni e interrogazioni non si vuole giungere alla ovvia conclusione. La soluzione come da noi proposta consentirebbe, oltre a quanto appena esposto, anche la riduzione degli atti di inciviltà quali l’abbandono dei rifiuti nell’ambiente e non nei contenitori adibiti allo scopo. Se i rifiuti venissero raccolti, riciclati e remunerati in maniera corretta, ne conseguirebbe come già espresso in precedenza, un risparmio per la popolazione; un’agevolazione fiscale che invoglierebbe quindi il cittadino ad impegnarsi maggiormente nell’opera di riciclo del rifiuto sia tramite la differenziazione presso il domicilio che all’ecocentro. Avremmo finalmente un paese più ordinato pulito e soprattutto civile”.
