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Diego Manfredi
Diego Manfredi (M5S) non ci sta che il sindaco prometta sulla conferenza dei capigruppo una cosa e poi se ne faccia un’altra. Troppo per non infuriare Manfredi che all’ennesima convocazione della riunione in orario diverso da quello promesso non ha esitato ad alzare la voce e protestare vivacemente. E’ lo stesso Manfredi a raccontare il pasticcio che si è consumato. “Nell’ultimo consiglio comunale il sottoscritto per l’ennesima volta aveva chiesto di mettere a verbale di poter convocare le riunioni capigruppo e i consigli alle 21 nel rispetto della gente che lavora e anche per avere maggiore partecipazione. Come sempre tutti d’accordo a parole, addirittura il sindaco in quell’occasione ha comunicato che si sarebbe preso l’impegno affinché tutto ciò avvenisse in futuro. Invece per l’ennesima volta il nuovo presidente del consiglio ci ha inviato tramite mail la convocazione della capigruppo per lunedì 7 gennaio, alle 18:30. Ancora una volta la dimostrazione che le parole del sindaco, come tutti ormai a Vittuone ben sanno, sono parole al vento, come tutte le sue promesse”.

Non è tutto. “Caro sindaco -continua Manfredi– quando parli non sei credibile, dici una cosa e poi fai il contrario, la parola coerenza non è nel tuo vocabolario. A peggiorare la situazione alle 18:30 eravamo presenti solamente io e la consigliera Papetti, quindi decidiamo di chiamare l’assessora Rigoni, la quale rimane basita e mi comunica che avrebbe avvertito subito i colleghi. Dopo un minuto mi richiama dicendomi che stanno arrivando. Alle 18:33 arriva il consigliere Tenti e la presidente Monica Frontini, entriamo in capigruppo e ci viene comunicato di attendere perché manca il sindaco (anche questo era già successo in passato), nel frattempo viene chiamato telefonicamente. A questo punto comunico di iniziare la capigruppo, visti gli orari da loro richiesti; iniziamo e intervengo dicendo che la mancanza di rispetto è evidente e che non è la prima volta che questo accade. Dopo 15 minuti si presenta il sindaco senza scusarsi, anzi la giustificazione dell’assessore Bergamaschi è stata: ‘Si sa sono i soliti 15 minuti accademici!’ Accademici di cosa? Il sottoscritto alle 18:46 è uscito dalla riunione dei capigruppo. La mancanza di rispetto -chiosa Manfredi– è evidente ormai siamo alle prese per il c…lo! Questa non è serietà! Se danno un appuntamento per educazione e rispetto devono arrivare 5 minuti prima e non 15 minuti dopo…”.

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