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| Danilo Patané |
Ricevo e pubblico questa nota del coordinatore del circolo azzurro Danilo Patané sulla situazione amministrativa alla luce della sentenza sull’area feste che ha condannato il Comune a pagare impresa e professionisti e sul sopravvenuto rinvio a giudizio del vicesindaco Davide Rossi e dell’assessora Valeria Chiesa per vicende legate al falò di sant’Antonio del 17 gennaio 2017.
Forza Italia sulla situazione politica nel considerare questa amministrazione oramai giunta al termine della sua esperienza amministrativa, ne chiede le dimissioni in toto per manifesta incapacità ad affrontare e risolvere il benché minimo problema. Esortiamo i consiglieri di minoranza ad affrontare il problema del bilancio di previsione appena approvato, da considerarsi del tutto inadeguato, alla luce della sentenza di condanna per l’ambito A dell’area a feste e delle previste e future passività; coinvolgendo in tal senso anche il revisore dei conti per un parere di legittimità. Per quanto concerne i rinvii a giudizio degli amministratori Rossi e Chiesa– chiediamo che rinuncino nell’immediato alle rispettive cariche.
Siamo come sempre garantisti per tutti, ma l’accusa di aver diffamato un cittadino è sintomatico di una grossa anomalia nel rapporto con l’opinione pubblica, che si configura in un’ipotesi di reato davvero insopportabile in quanto realizzata da parte di chi i cittadini (soprattutto se hanno competenze specifiche) li dovrebbe ascoltare rispondendo loro con le proprie ragioni, senza cercare la scorciatoia della diffamazione, invece così hanno dato prova di non essere adeguati al proprio ruolo di assessore e vicesindaco.
Siamo come sempre garantisti per tutti, ma l’accusa di aver diffamato un cittadino è sintomatico di una grossa anomalia nel rapporto con l’opinione pubblica, che si configura in un’ipotesi di reato davvero insopportabile in quanto realizzata da parte di chi i cittadini (soprattutto se hanno competenze specifiche) li dovrebbe ascoltare rispondendo loro con le proprie ragioni, senza cercare la scorciatoia della diffamazione, invece così hanno dato prova di non essere adeguati al proprio ruolo di assessore e vicesindaco.
