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Sinistra di Sedriano avverte i 5 Stelle a non gasarsi troppo per i risultati di domenica 4 marzo. “La percentuale riscontrata è pressoché simile a quella ottenuta nelle  recenti comunali, con la differenza che il Pd ha ricevuto un numero di consensi inferiore, ma praticamente nulla è stato guadagnato dal M5S“. Ma anche a ricordarsi che le “elezioni comunali potrebbero essere completamente diversi e riservare spiacevoli sorprese…”. Ora archiviate le elezioni, l’auspicio di SdS è che “l’attenzione dei cittadini torneri a concentrarsi sulle vicende sedrianesi”. E in questa nota che ricevo e pubblico SdS invita i pentastellati a prendere atto della loro inadeguatezza e andare a casa. CipriStar avrà pensato che sarebbe utile attivare qualche “azione diversiva” per riaccendere i “mi piace, daje Angelì, sei tutti noi, avanti così”, ecc…
E’ ormai riconosciuta l’utilità di tenere sempre accesa l’attenzione dei supporter’s stellati su argomenti a loro graditi: il loro bacino di voti. Ed ecco che, per esempio, si vedono spuntare in alcuni parchi locali -casualmente- nuovi giochini per bambini. Noi (forse) siamo maliziosi e potrebbe non essere così, ma l’iniziativa -sicuramente positiva- presentata proprio in questi giorni pare programmata, studiata a tavolino: sicuramente opportunistica. Sarebbe invece il caso di iniziare a parlare -una volta tanto- di cose serie e informare i cittadini che qualcosa di insolito (e inedito) è accaduto nell’ambito della giunta M5S. Magari spiegando ai cittadini, che un vicesindaco e un assessore sono stati rinviati a giudizio per alcuni discutibili atteggiamenti tenuti dopo il falò di sant’Antonio 2017 (per il sindaco ogni decisione in merito è rinviata al prossimo mese di aprile). Com’è risaputo, un rinvio a giudizio non significa certamente essere colpevole: questo lo stabilirà il processo. Non saremo noi a chiedere il classico “passo indietro” come gesto di trasparenza, anche se tanto propagandato dai vertici nazionali del loro movimento. Inoltre, sul vicesindaco Rossi, rimane sempre viva la vicenda apparsa su Facebook alcuni mesi fa, dove lui condivideva e commentava favorevolmente un post che inneggiava a Mussolini. È bene non dimenticare che il fascismo non è un’opinione, ma molto di più: è un reato. Continuiamo a non comprendere l’atteggiamento del sindaco che, a tutt’oggi, non ha voluto allontanarlo dalla sua mansione. Per tutti questi motivi, noi di SdS, pur comprendendo che le dimissioni potrebbero causare gravi ripercussioni sulla prosecuzione dell’avventura del M5S a Sedriano, suggeriamo – nel caso- di non replicare il solito vecchio ed opportunistico atteggiamento tenuto da moltissimi politici negli ultimi 50 anni. Fate vedere che veramente, voi siete diversi: mollate la cadrega e per il bene di tutti andate a casa.

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