Latest News
Latest News

Un esempio perfetto di come vanno le cose nel settore immobiliare è dato dall’operazione nel comparto  di via Garibaldi/Leonardo da Vinci/ McDonald’s. Sì, secondo SdS è un modello scolastico di come funziona il settore immobiliare. E in questa nota che ricevo e pubblico spiega le ragioni della sua presa di posizione. 
Si acquisiscono aree (da parte dei soliti noti, quelli che da anni mettono preventivamente le mani su terreni “agricoli”) et voilà, successivamente e magicamente si trasformano in residenziali/commerciali/industriali. Che dire: abili imprenditori, capaci e lungimiranti che con indubbie doti divinatorie prevedono, con grande anticipo lo sviluppo urbanistico della città? Dunque il saccheggio è stato canonicamente decretato con l’approvazione del nuovo PGT, l’iter rigorosamente rispettato; successiva adozione e via con betoniere e ruspe. La tentacolare e disordinata crescita urbana è stata così autorizzata a debordare dal tessuto urbano consolidato, a dilatarsi, ad espandersi, a dilagare, senza incontrare alcuna resistenza per la campagna (ex campagna, o meglio area degradata, scusate il refuso).
In gergo tecnico si chiama completamento, così fagocita, mastica, digerisce parti più o meno estese di territorio dando in cambio ripugnanti manufatti cementizi destinati ad accogliere fantomatici e numerosissimi futuri residenti, dovuti alla tumultuosa crescita demografica, inaspettata e sorprendente. Dopo confronti legali con esito avverso al McDonald’s – non ci occuperemo, al momento, della restante area residenziale- viene raggiunto un accordo sottoscritto dalle parti in conflitto: Legambiente quale dante causa, il Comune e il McDonald’s. E’ un accordo, che in più circostanze abbiamo definito “al massimo ribasso”, ovvero si fa salva la costruzione originariamente abusiva del fast food ed in contropartita lo stesso si impegna alla realizzazione di due parchi in via Leonardo da Vinci. Per essere precisi, citiamo dall’atto notarile del 05/11/2015: il McD ha offerto al Comune, in via di liberalità (sic) di realizzare a sue cure e spese le opere di manutenzione e riqualificazione del verde… l’irrigazione, taglio erba, nuova piantumazione di essenze non attecchite sarà a carico del McD per 5 anni dalla fine dei lavori… Suggeriamo di recarsi sul posto per constatare di persona lo stato dell’arte. Per i più pigri e per gli impossibilitati lo riassumiamo noi. Dei due parchi, solo quello adiacente al fast food è curato e manutenuto dignitosamente, per ovvie ed intuibili ragioni di immagine; l’altro è lasciato nel più totale abbandono, disattendendo con grande disinvoltura gli accordi notarili sottoscritti, nonostante i numerosi ed infruttuosi solleciti da parte degli uffici comunali, almeno così ci dicono. Che fare? Nel citato atto notarile non si fa menzione di alcuna conseguenza in caso di inadempienza, una veniale distrazione, una benevola ingenua dimenticanza. Dobbiamo confidare nella munificenza, nella prodigalità della McDonald’s Development Italy LLC, già ampiamente dimostrata o dobbiamo contare sul dinamismo del sindaco Cipriani e dell’assessore Manes (sempre che abbiano letto qualcosa in merito) per la risoluzione della questione, tenuto in debito conto dell’esperienza maturata di boschi ed orti? 

Ps. A proposito… quando arriveranno i tutori per il neonato bosco di via Gagarin, si abbia cura di non “conficcarli” brutalmente e ripetutamente in prossimità della piantina. Si eviteranno così probabili e inutili danni alle radici, grazie.

Lascia un commento