Il fatidico giorno per l’abbattimento delle querce in via Treves sembra proprio arrivato. La data per l’esecuzione dei 5 esemplari di 25 anni è stata stata fissata per il 3 e 4 maggio. In municipio, dopo alcuni mesi di valutazioni e approfondimenti, si sono infatti risolti di tagliare le querce. Il motivo? Anzitutto l’interferenza con i manufatti, ovvero per danneggiamenti a recinzione privata, ma l’interessato, che è Antonio Fusi, colui che nel 2017 ha dato il la all’esposto per il falò di sant’Antonio, si è detto da subito disponibile a sollevare il Comune da ogni responsabilità. Eppoi l’insistenza delle querce sulla sede stradale e il pericolo che potrebbero costituire alla sicurezza pubblica. Ma niente è valso a dissuadere gli amministratori a ripensarci. Intanto Sinistra di Sedriano, che, a suo tempo, aveva manifestato perplessità sul ventilato taglio delle querce è tornata alla carica.
“La sensazione comune -afferma Lucio Riosa (SdS)- è che si tratti di una ‘giusta punizione’ nei confronti dell’esponente di SdS Antonio Fusi per aver firmato l’esposto sul falò che ha dato il via ai vari rinvii a giudizio di alcuni componenti della giunta. Sarebbe opportuno che i cittadini venissero informati sulle vere motivazioni di questa strana e al quanto anomala scelta. Comunque senza mezzi termini si tratta di una vera e propria porcata. Mai nessuno della ‘vecchia politica’ per usare un’espressione cara al sindaco Cipriani era arrivato a tanto”. Intanto Fusi invita i cittadini che nel frattempo volessero constatare con i loro occhi lo stato delle cose di andare in via Treves, ma -esortandoli ironicamente- di fare attenzione e usare la massima cautela. E dulcis in fundo commenta al veleno che “perseverare est diabolicum, anzi est quinquestellatum” e si augura altresì che i 5 Stelle ritornino in letargo per altri 25 anni (l’età delle querce) in modo che qualche porzione di verde sopravviva.
“La sensazione comune -afferma Lucio Riosa (SdS)- è che si tratti di una ‘giusta punizione’ nei confronti dell’esponente di SdS Antonio Fusi per aver firmato l’esposto sul falò che ha dato il via ai vari rinvii a giudizio di alcuni componenti della giunta. Sarebbe opportuno che i cittadini venissero informati sulle vere motivazioni di questa strana e al quanto anomala scelta. Comunque senza mezzi termini si tratta di una vera e propria porcata. Mai nessuno della ‘vecchia politica’ per usare un’espressione cara al sindaco Cipriani era arrivato a tanto”. Intanto Fusi invita i cittadini che nel frattempo volessero constatare con i loro occhi lo stato delle cose di andare in via Treves, ma -esortandoli ironicamente- di fare attenzione e usare la massima cautela. E dulcis in fundo commenta al veleno che “perseverare est diabolicum, anzi est quinquestellatum” e si augura altresì che i 5 Stelle ritornino in letargo per altri 25 anni (l’età delle querce) in modo che qualche porzione di verde sopravviva.
