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Le guardie ambientali avrebbero potuto fornire un prezioso supporto alle forze dell’ordine, ma per l’amministrazione comunale non è il caso. Infatti ha detto no alla proposta della Lega. Il sindaco Angelo Cipriani ha motivato il diniego dicendo che “esistono attualmente, all’interno delle Guardie ambientali, dissidi che preferiamo vengano risolti prima di prendere una decisione”. Ma per la Lega cittadina non è una spiegazione plausibile in quanto esistono comunicazioni tra amministrazione comunale, polizia locale e Francesco Faragò, legale rappresentante della sezione di Milano e Augusto Pastorelli, presidente nazionale delle Guardie ambientali di Italia. Non solo. Sono stati contestualmente forniti al Comune documenti attestanti la legittimità delle guardie decretate, che hanno fatto regolare richiesta scritta di una sede sul territorio di Sedriano.
Gli stessi responsabili  hanno espresso la loro completa disponibilità a fornire ulteriori necessarie informazioni. Insomma per la Lega la giustificazione accampata dal primo cittadino non è accettabile. Poi il fatto che i dissidi interni menzionati dal sindaco coinvolgano un esponente politico locale non è una buona ragione per dire no. Per la Lega è invece il criterio a cui attenersi è solamente la differenza tra Guardie ambientali con decreto prefettizio riconosciuto dalla presidenza nazionale e quelle che, per svariate ragioni sono provviste di decreto non riconosciuto dalla presidenza stessa. Non è tutto. Il sindaco ha anche aggiunto che le “guardie ambientali arrivano da Varese e quindi non conoscono il nostro territorio”. Un’affermazione, secondo il Carroccio, alquanto bizzarra, poiché le guardie ambientali, in supporto alla polizia locale e in generale alle forze dell’ordine, sono già state operative a Sedriano sino a pochi anni fa con funzioni di controllo parchi, zone boschive, animali e monumenti. E per di più oggi alcune di loro abitano nel Magentino. Infine la Lega se la prende con il vicesindaco Davide Rossi per l’invito al suo consigliere comunale Roberto Scurati di ritirare la mozione in quanto inammissibile perché “fatta in quel modo lì”.  Troppo per passarci sopra. “Anche in questo caso -puntualizza la Lega– ci duole sottolineare che l’arroganza batte la competenza dei nostri amministratori che evidentemente non sanno che l’ammissibilità di una mozione si valuta con i capigruppo prima del consiglio comunale e non quando quest’ultimo è in corso. In conclusione, vogliamo sottolineare che la convenzione con le Guardie ambientali  a costo zero) lavorando in sincronia con la polizia locale che, come tutti ben sappiamo, è a tutt’oggi in deficit di organico, avrebbe certamente giovato alla collettività. Per tali motivi non capiamo perché la nostra mozione non sia stata accolta favorevolmente, tanto più che la stessa sarebbe dovuta essere discussa il 24 luglio. Se il bene della collettività fosse realmente la priorità di quest’amministrazione, c’era tutto il tempo per raccogliere informazioni e garanzie invece di esporre dubbi e incertezze in consiglio comunale. A tutt’oggi restiamo in attesa di conoscere le vere motivazioni, perché la nostra sensazione è che la presenza delle Guardie ambientali a Sedriano avrebbe inesorabilmente aumentato la mole di lavoro e questo, forse, non a tutti è gradito”.

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