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Il dietrofront di Fratelli d’Italia sull’accordo politico-elettorale ha finito per aprire pericolose crepe nel circolo e forti dubbi sulla guida di Franco Saverino del partito. C’è chi ha lasciato il partito come il maestro Marco Polli e chi invece, come Massimo Meregalli, che nel 2014 come candidato sindaco del centrodestra poco e’ mancato che non centrasse una clamorosa vittoria, non ha perso l’occasione di fare a fette con feroce ironia la presidenza di Saverino. La sua presa di posizione è affilata come una lama appena uscita dalle cure dell’arrotino. Ecco cosa scrive nel suo profilo personale.
“Favola elettorale! I 3 pistoleros avevano trovato un accordo su OF OLD MAN.
Poi è arrivato lui, nei giorni pari si sveglia credendosi Churchill e nei dispari Reagan.
Domenica abbiamo visto chi è in realtà”. Eppoi davanti a due onorevoli e a due assessori regionali si è dimostrato remissivo e accomodante oltre ogni limite. E ancora.
“Doveva comunicare ai suoi “Habemus sindaco” invece la rivolta dei peones lo ha costretto a una mesta retromarcia. Per lui non ci sarà mai una biblica Damasco, troppo per lui, ma il fare tanti passi indietro sarebbe un’uscita di scena quasi dignitosa.
Settimo dopo 70 anni monocromatici ha bisogno di nuovi colori e soprattutto un RUGGIto che solo una persona può garantire.
I tuoi 5 minuti sono finiti caro tappetino, ora tocca agli uomini veri. RUGGIamo”.

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