L’occupazione abusiva di appartamenti non fa quasi più notizia, ma assume tutt’altra rilevanza se un gruppo di giovani si insedia nel locale riunioni di un condominio. Sì, quello che è successo a Sedriano. Non era nel novero delle possibilità che potesse capitare, invece dei giovani, in gran parte provenienti da paesi diversi (solo alcuni sono residenti nel complesso ex Gescal), da dicembre si sono sistemati, senza chiedere permesso a nessuno, nel salone del condominio Aler di via Fagnani 110/112, che già è degradato di suo. Non contenti di essersi appropriati dei locali hanno collocato mobili e divani all’altezza delle finestre per impedire che altri guardando all’interno scoprano cosa succeda veramente quando si ritrovano. E da quel che si è capito qui, oltre alla musica ad altissimo volume, è possibile che si fumino spinelli, si consumi alcool.Un bel problema per i malcapitati condomini, che, stavolta, arrabbiati, stanchi del disinteresse degli enti (Aler e Comune), hanno pensato di denunciare pubblicamente il disagio per darne maggiore risonanza e informare l’opinione pubblica di quel che stanno vivendo e sopportando. Una situazione surreale e fastidiosa che si sta consumando nel disinteresse delle istituzioni e nel degrado che da anni versano le case. Certo i carabinieri sono già intervenuti, ma, una volta che hanno controllato e se ne sono andati via, i giovani ritornano e tutto ricomincia come prima. Non è una novità, perché nel condominio da sempre ci sono criticità. Ma il Comune con la giustificazione che non è di sua competenza si è lavato, in questi anni, le mani. Intanto sulla questione è intervenuto il consigliere comunale Alfredo Celeste. “Non si tratta – afferma Celeste – di un semplice raduno di giovani, ma di un vero e proprio problema di ordine pubblico per quel che avviene nel locale e nei dintorni. Il problema l’avevo già evidenziato all’amministrazione, ma ora la situazione appare fuori controllo e a farne pesantemente le spese sono i residenti, che impotenti assistono al degrado in cui il condominio è precipitato. Sarebbe ora che in municipio si facessero parte attiva per cercare di porre fine all’incredibile fenomeno”.
