La ventata di novità è passata anche da Bareggio. E sì, perché alla guida del Partito democratico v’è una donna. Le elezioni che si son tenute domenica scorsa hanno consacrato Marika Cenati nuova segretaria del circolo democratico cittadino. Una svolta, perché mai una donna ha guidato il circolo. Bello il passaggio di consegna della campanella dal segretario uscente Matteo Braga alla nuova segretaria. Accalorato il suo discorso di insediamento. Eccolo. Bello vedervi così numerosi al circolo, luogo di incontro e di politica per eccellenza. Dopotutto, è in questo circolo che molti di noi hanno mosso i primi passi ed è per questo motivo che queste mura sono testimoni, ancora oggi, di discussioni importanti che hanno permesso a questo paese di costruirsi. Negli ultimi anni però, la ventata a destra che ha attraversato l’Italia non ha risparmiato Bareggio che si ritrova in condizioni imbarazzanti, non tanto per l’incapacità con cui viene amministrato il paese che potrebbe rimanere una mia considerazione soggettiva, ma per quella mancanza di confronto che gli amministratori attuali hanno.
Eppure confrontarsi è la prima cosa che ho imparato quando 7 anni fa sono entrata a far parte di questo gruppo e nel giro di due riunioni avevo preso coraggio candidando Matteo come segretario. Piccoli gesti che nel lungo periodo però ci hanno visto protagonisti di una segreteria che ci ha traghettato fino alle scorse elezioni comunali. Dalle elezioni comunali voglio partire, non tanto per fare l’ennesima analisi della sconfitta, ma indicare che la nuova segreteria che ho intenzione di creare lavorerà in continuità con quanto visto fino ad adesso.
Non ho bisogno di dirvi che cosa non funzioni a Bareggio perché potete dirmelo meglio voi siccome siete i nostri occhi sul territorio, ma sapete meglio di me che perdere non è sinonimo di aver lavorato male ed è per questo motivo che non trovo la necessità di dover interrompere un percorso che accidentalmente è andato a scontrarsi con la realtà dei fatti.
Forse non eravamo pronti, forse abbiamo sbagliato i tempi, ma sicuramente ci siamo impegnati per poter cambiare le cose e per me, che sono nuova a questi giochi, posso dirvi che mi basta e che mi spinge a impegnarmi ancora di più per poter vincere poi fra 5 anni. Nel frattempo però proveremo a incalzare la maggioranza con l’abilità che ci contraddistingue e la forza dei nostri 4 consiglieri comunali di cui ho stima non per circostanza, ma perché non si sono mai tirati indietro a un confronto e hanno sempre cercato di portare avanti il loro punto di vista condividendolo con il coordinamento e chiunque entrasse dalla porta alle vostre spalle.
Fidatevi, facile dire:” io avrei fatto meglio in quella circostanza!” più difficile è esserci nella circostanza e sottostare a regole che, nonostante il compito di garantire un giusto proseguimento del consiglio comunale, minano la democrazia. Democrazia che è fondamentale per tutti noi, essendo parte del Partito democratico, ma che in essere si porta dietro una miriade di valori che… li sapete e che sono ormai parte integrante della nostra storia e quindi cosa, in primis, ci contraddistingue dalla destra.
Non facciamo politica solo perché ci piace, ma perché vogliamo migliorare le condizioni circostanti e impedire che questo paese venga ricordato solo per il festival di metà settembre che viene fatto sul pratone di via primo maggio; festival che ringrazio però perché permette la cura dell’erba e la disinfestazione almeno una volta l’anno.
La mia candidatura, ormai credo che sia abbastanza evidente, sarà una candidatura che cercherà di dare a cosa fatto fino ad adesso perché, se fosse bastato, saremmo noi ad amministrare.
Prendo il testimone lasciato da Matteo per aiutarlo a svolgere il ruolo da consigliere nei migliori dei modi e anche per poter dare senso alle preferenze prese durante le elezioni; è vero che il segretario viene scelto dal circolo, ma è una figura politica e come tale acquista forza dal consenso. Consenso che dobbiamo recuperare soprattutto in tutti coloro che hanno deciso di venire meno a un obbligo che la democrazia ci impone di adempiere: il diritto di voto.
Dobbiamo recuperare quei voti perché sono stato il motivo principale per cui abbiamo perso e per questo motivo, chiedo il vostro aiuto. Parliamo di più, discutiamo se necessario, ma non tiriamoci mai indietro a nulla perché siamo una comunità e per il bene del Partito democratico di Bareggio e del nostro paese, abbiamo bisogno di attivismo da parti di ogni singolo iscritto e visto che è il segretario che detta la linea politica, la mia è questa: parlate!
Io sarò solo la punta dell’iceberg, ma siete voi che mi permetterete di galleggiare nelle acque in tempesta che si presenteranno nei prossimi anni di opposizione. E per dare maggiore forza a questo partito, ho deciso di farmi accompagnare da persone che ritengo preparate e fidate: Matteo, Lorenzo, Andrea, Laura, Tina e Marzia saranno rispettivamente figure integranti del mio coordinamento, mentre Enrico avrà il ruolo di tesoriere e Antonio di garante.
Permettetemi di fare un ringraziamento speciale quindi a Matteo, per non avermi fatto mancare la fiducia e averci portato egregiamente a sostenere delle elezioni comunali sapendo comunicare con tutti gli alleati e non chiudendo mai le porte del circolo. Sapendo fare sintesi di fronte anche alle difficoltà che il nazionale ci pone e mantenendo viva una comunità che a Bareggio è presente e che ci ha permesso di essere il primo partito alle scorse elezioni.
Come squadra, naturalmente, non abbiamo finito di imparare, ma vi stiamo garantendo che ci impegneremo nuovamente per poter arrivare pronti alle prossime sfide. Dobbiamo essere squadra ancora di più di quello che siamo stati e questo, con tutto il rispetto, dipende anche da tutti voi! Siamo pronti a continuare il lavoro già iniziato!
In bocca al lupo a tutti noi.
