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Giuliano Colombo non molla la presa e incalza l’amministrazione comunale sulla surreale vicenda della Pro Loco che da settimane impazza, ma che dal municipio non è pervenuta alcuna spiegazione per fare chiarezza. Da qui la sua richiesta che si faccia corretta informazione, si dia completa trasparenza all’intera vicenda, si evitino inutili dannose interferenze che nulla di buono producono. L’amministrazione comunale, a suo giudizio, è tenuta a rispondere puntualmente e pubblicamente ad alcune semplici concrete domande riferite allo sfratto della Pro Loco e al centro polifunzionale di via Gallina. I cittadini, a suo dire, meritano di conoscere pienamente quale è la reale situazione.

Domanda 1

Alcuni cittadini hanno riferito che nel centro polifunzionale di via Gallina, delle luci di emergenza sono fuori uso, il quadro elettrico si presenta in uno stato precario, l’impianto antifurto non è funzionante.

Tutto ciò corrisponde a verità?

È lecito lasciare in queste condizioni una struttura pubblica?

Domanda 2

Un argomento prioritario delle politiche dell’amministrazione comunale, guidata da Linda Colombo, Lega, Fratelli d’Italia e Bareggio nel cuore, è la sorveglianza del territorio e delle strutture pubbliche, con l’impiego di telecamere controllate da remoto.

Nello spazio in uso alla Pro Loco si è verificata una effrazione e l’appropriazione indebita di materiale e attrezzature.

Il centro polifunzionale di via Gallina è dotato di telecamere di sorveglianza?

Domanda 3

Il pretesto fondamentale per sfrattare la Pro Loco è la situazione sicurezza del centro polifunzionale.

La struttura è dotata di certificato prevenzione incendi?

Quando è stato rilasciato il certificato all’origine?

Quando è stato effettuato l’ultimo rinnovo?

Quando è previsto il prossimo rinnovo?

A quale categoria di prevenzione incendi appartiene l’intera struttura?

Per quale capienza di pubblico è omologata?

Quale è il carico di incendio previsto ammissibile?

Quale è l’effettiva resistenza al fuoco delle strutture?

Domanda 4

La Pro Loco sin dall’anno 2018 ha in uso lo spazio nel centro polifunzionale, perché solo ora emerge il problema sicurezza e prevenzione incendi?

Prima d’ora non esistevano problemi di sicurezza?

Domanda 5

Per il negozio situato in piazza Cavour, prospiciente l’ingresso del municipio, dove sino a qualche anno fa aveva sede la Pro Loco, ora impropriamente adibito a magazzino di materiale impiegato per le feste di piazza promosse dall’amministrazione comunale, non c’è un problema si sicurezza dovuto ad un eventuale incendio dei materiali?

Esiste un certificato di prevenzione incendi?

L’utilizzo attuale a magazzino è coerente con il certificato di prevenzione incendi?

Anche nello scantinato annesso ci sono materiali? È adibito anch’esso a magazzino?

Domanda 6

Lo spazio in uso alla Pro Loco corrisponde al 50% del locale al piano interrato del centro polifunzionale. L’accesso allo spazio è quindi promiscuo. La chiusura del serramento d’ingresso e condivisa con l’amministrazione comunale. Responsabilità e sorveglianza sono quindi condivise.

Chi ha rimosso la parete in materiale ligneo che delimitava la porzione in uso alla Pro Loco?

Chi indebitamente si è appropriato di una parte dei materiali costituenti la parete e anche di una friggitrice?

L’amministrazione comunale intende intraprendere azioni concrete contro l’illecito verificatosi nello spazio condiviso con la Pro Loco?

Legittime domande che meritano concrete e chiare risposte, conclude Giuliano Colombo.

Tuttavia in tutta questa assurda vicenda brilla l’assenza dell’opposizione (Pd e Bareggio 2013) che non ha sentito minimamente l’esigenza di chiedere attraverso i canali istituzionali (interrogazione, interpellanza e mozione) conto all’amministrazione comunale della paradossale situazione denunciata dalla Pro Loco.

Ma se non su questo, su cosa pensa di intervenire?

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