Il gioco d’azzardo in Italia ha assunto dimensioni considerevoli con numeri in continua espansione diretta conseguenza di un’offerta di azzardo smisurata. Basti pensare che sono attivi circa 12 milioni di conti gioco attivi di cui 1,3 milioni aperti da giovani fra i 18 e i 25 anni. Dal 2011 al 2021 sono stati “giocati” 1.03 trilioni di euro, ovvero 1.035 miliardi di euro. Una cifra impressionante sottratta all’economia dei territori. Una situazione drammatica che mina il benessere individuale e familiare. Troppo per non preoccuparsi. Infatti il consiglio comunale nell’ultima seduta ha approvato all’unanimità la mozione per impegnare sindaco e giunta a farsi portavoce presso gli organi competenti delle seguenti istanze: mettere ordine nel comparto gioco d’azzardo, approvare una legge di riordino del settore che preveda li coinvolgimento di tutti gli attori in campo e che metta al centro la salute delle persone anche a discapito dell’entrata erariale. Non solo. Ridurre davanti all’attuale situazione l’offerta di gioco d’azzardo e avviare una riflessione sui limiti di pericolosità in termini di addiction dei giochi autorizzati dallo Stato. Siano valutati i parametri di pericolosità dei giochi e in base a questi si operi una scelta vietando i giochi a maggiore pericolosità di addiction. E nell’ambito della legge di riordino si superi l’attuale regime straordinario basato su proroghe e deroghe delle concessioni in essere. Si riorganizzi l’intero panorama in modo chiaro e comprensibile anche in termini normativi.Non si utilizzino più emendamenti o articoli nei decreti di emergenza o nei cosiddetti milleproroghe sul tema gioco d’azzardo. Si rivedano alcune tipologie di gioco legali (es. betting exchange) che non portano introiti significativi per l’erario, ma si prestano in modo molto semplice all’utilizzo della criminalità organizzata a fine di riciclo del denaro sporco.
Che i dati relativi al gioco d’azzardo vengano resi disponibili senza alcun vincolo sul sito dell’ADM, sia per li gioco fisico che per li gioco online, che siano resi disponibili i dati per singolo gioco per singolo comune così da poter avere un quadro preciso per tutti i territori. Si ritiene inoltre utile la pubblicazione entro i primi mesi dell’anno successivo a quello di riferimento del resoconto annuale.