Anche Cornaredo ha aderito al “Manifesto dei Sindaci” per la legalità contro il gioco d´azzardo promosso dalla “Scuola delle Buone Pratiche”.
Un primo importante passo, ma per contrastare il fenomeno che con il 4% del Pil rappresenta la terza industria italiana ci vuole una legge.
La Lombardia si piazza al primo posto per fatturato proveniente dal gioco con una spesa pro capite di 132 euro. A giocare sono le fasce più deboli e fragili e gli adolescenti e addirittura nei giochi online sono coinvolti pure i bambini dai 7 agli 11 anni. Intanto proprio mercoledì 9 il sindaco Luciano Bassani ha firmato simbolicamente nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Marino in Milano la proposta di legge di iniziativa popolare contro il gioco d´azzardo.
Un gesto che dimostra la sensibilità dell’amministrazione comunale sul problema e si colloca nel solco dell’approvazione all’unanimità di un ordine del giorno sul tema presentato alcuni mesi fa in consiglio comunale dal Partito democratico. Ma ora tocca ai cittadini dare una mano per raggiungere il quorum necessario per poter presentare in Parlamento la proposta di legge.
I cittadini interessati potranno recarsi in municipio per firmare nell’ufficio segreteria la proposta di legge, munendosi di un documento di identità valido, nei seguenti giorni ed orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12. Il lunedì e il mercoledì anche nel pomeriggio dalle 17 alle 18.15.
L’obiettivo con la proposta è prevenire le conseguenze individuali e sociali nocive del gioco d’azzardo; garantire una gestione sicura e trasparente dei giochi d’azzardo, contrastare il gioco d’azzardo non autorizzato e clandestino e impedire l’accesso alla criminalità e il riciclaggio di denaro nel gioco d’ azzardo.
In particolare prevede norme a tutela dei soggetti vulnerabili e dei minorenni
– individua misure per la prevenzione e la cura per i soggetti affetti da sindrome di gioco con
vincita in denaro
– G.A.P. (Malattia del cervello cronica e recidivante) per attività culturali e formative, di ricerca e monitoraggio mediante l’istituzione di appositi fondi e misure di armonizzazione fiscale;
– definisce le caratteristiche che deve avere la pubblicità e quelle dei giochi;
– individua nei sindaci, sentiti i questori, le autorità competenti all’autorizzazione per l’esercizio del gioco d’azzardo
– ridefinisce le competenze dell’Osservatorio nazionale sulle dipendenze da G.A.P. e quelle dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli;
– individua strumenti per il contrasto del gioco illegale e delle infiltrazioni criminali mafiose,
per la tracciabilità dei flussi finanziari nella raccolta fisica di giochi d’azzardo e scommesse e per il contrasto dell’evasione fiscale e tributaria;
– istituisce i registri delle scommesse e dei concorsi pronostici;
– riorganizza la distribuzione dei giochi d’azzardo in sale appositamente dedicate, dispone un periodo transitorio e una moratoria per l’introduzione di nuovi apparecchi per ilgioco d’azzardo e l’apertura di nuove sale gioco;
– precisa le sanzioni e abroga le norme non conformi con le presenti disposizioni.