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Cambia volto il centro di Cornaredo. Sì, l’amministrazione comuna ha approvato il cosiddetto progetto spugna di Città metropolitana che è destinato a ridisegnare la fisionomia di Piazza Libertà e dintorni. Tuttavia, pur approvando il progetto, ha avanzato delle osservazioni/prescrizioni: perplessità della collocazione del nuovo filare di alberi adiacente ai gelsi già messi a dimora nell’area adiacenta percorso di ingresso alla filanda/biblioteca e la pietra del mercato; rivalutazione dell’apertura dei nuovi ingressi con conseguente taglio delle aiuole a nord dell’intervento in considerazione degli alberi presenti e delle loro radici e della riduzione delle zone di seduta; le aree di laminazione da evidenziare con materiale di colore diverso dalla pavimentazione adiacente; rivalutazione dell’eliminazione della seduta continua nell’area di laminazione a nord del fontanile Giardini. A ogni modo il progetto adottato, finanziato dal Pnrr, riprende coerentemente, in forma attualizzata, molti elementi caratterizzanti il paesaggio e il luogo, in particolare:-

  • ·  Ripropone la medesima struttura paesistica del giardino del Fontanile traducendola in una vera e propria struttura urbana: una piazza che si configura in forma compiutamente architettonica come il vertice della straordinaria spina dorsale verde rappresentata dallo stesso giardino.
  • ·  Istituisce un vero dialogo tra la piazza e la testa di fontanile. Un principio di rapporto virtuale tra i due viene enfatizzato dalle lame d’acqua che temporaneamente si formano in caso di pioggia, e che sottolineano i due assi di percorrenza principali, letteralmente incorniciando la testa di fontanile.
  • ·  Rivaluta la presenza della testa di fontanile esistente. La pavimentazione lapidea, in cubetti di porfido, un materiale pregiato, già presente davanti all’edificio dell’ex filanda viene ripresa ed estesa formando una sorta di cornice, un tappeto lapideo, che si sviluppa intorno alla testa di fontanile.
  • ·  Ricompone lo spazio della piazza, attualmente una spianata di cemento (peraltro in pessime condizioni di manutenzione), trova finalmente un ordine e una gerarchia, conferendo identità e qualità architettonica agli spazi attualmente e informalmente frequentati dai cittadini.
  • ·  Organizza la struttura del paesaggio. I filari alberati delimitano, organizzano, migliorano le visuali correggendo il contatto con gli elementi di disturbo.
  • ·  Migliora le condizioni ambientali. I filari alberati arricchiscono formalmente la piazza e fanno ombra attenuando notevolmente l’effetto di isola di calore urbano.
  • ·  Utilizza materiali appropriati. Il cemento, il materiale di pavimentazione attualmente più esteso, viene sostituito da un’ampia superficie in graniglia di origine lapidea (di tipo IPM Geodrena): un materiale di pregio, di aspetto simile al conglomerato bituminoso albino (materiale con la stessa consistenza dell’asfalto ma di aspetto simile al calcestre).
  • ·  Riduce l’effetto Isola di Calore Urbana. La pavimentazione in graniglia è inoltre caratterizzata da un’eccezionale capacità drenante, permette l’evotraspirazione delle superfici migliorando oltre alla qualità formale, anche la qualità ambientale del sito.
  • ·  Valorizza attraverso i dettagli. I dettagli ed particolari decorativi nel disegno della pavimentazione confermano la centralità dell’acqua come presenza fondamentale nel sito e nel territorio di Cornaredo.
  • ·  Dà forma e continuità alla spina dorsale verde di Cornaredo. La cui qualità formale del nuovo materiale di pavimentazione in graniglia è ideale per interpretare le caratteristiche della nuova piazza: uno spazio propriamente urbano ma allo stesso tempo vertice dell’ampia infrastruttura verde del giardino del fontanile.

In sintesi, il progetto valorizza notevolmente un piazzale privo di qualità architettonica e dismesso, sia per quanto riguarda la condizione delle superfici pavimentate sia del verde. I materiali di pavimentazione sono di maggior pregio, e dotati di caratteristiche tali, il drenaggio in particolare, da consentire un sensibile miglioramento della qualità ambientale del luogo.

Il progetto si consolida quale vertice della spina dorsale verde di Cornaredo, ricompone il rapporto con la testa di fontanile, si inserisce coerentemente adeguando e migliorando la propria qualità architettonica nel sistema dei principali spazi aperti pubblici nel centro dell’abitato dove la nuova configurazione di Piazza Libertà partecipa insieme alle altre due piazze, della chiesa e del Municipio che si sviluppano a nord di via San Martino.

Dettaglio dei colori e dei materiali di progetto utilizzati

Oltre alle qualità di drenaggio per le superfici di pavimentazione sono stati scelti, compatibilmente con le risorse economiche disponibili, materiali di qualità coerente con il ruolo urbano primario della nuova piazza.

La pavimentazione in cubetti di porfido, posato a ventaglio, già presente nello spazio antistante la filanda, viene proseguita allo scopo di formare la ‘cornice’ attorno alla testa di fontanile.
Le superfici di laminazione temporanea delle acque piovane sono invece pavimentate in lastre, sempre in porfido, riducendo in tal modo la presenza di fughe e favorendo lo scorrimento ed il graduale deflusso. In assenza di pioggia, questi ambiti sono normali superfici pavimentate, pensate per essere calpestate e frequentate, ampliando in tal modo la possibilità di frequentazione in caso di bel tempo.

Particolare attenzione viene dedicata al disegno dei cordoli di delimitazione delle superfici di laminazione, la cui forma traduce in forma architettonica l’esigenza di deflusso delle acque in accesso verso le aiuole, che si sviluppano ad una quota inferiore. Come del resto al disegno delle canalette, sempre in lastre di porfido, un particolare decorativo ricorrente in tutto lo sviluppo longitudinale della piazza, che dichiara l’importanza della gestione sostenibile del ciclo delle acque nell’ambito del progetto.

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