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Alleanza Verdi Sinistra (AVS), Sinistra in movimento ecologisti Bareggio (SIMEB) e PD non mollano il colpo sull’ex cartiera, che con l’adozione del “piano attuativo” è possibile presentare osservazioni da parte di cittadini, associazioni, partiti, ecc. E prendono posizione. “Non sappiamo – affermano – i tempi con cui la giunta comunale (è solo lei preposta a decidere senza discussione in consiglio comunale) deciderà e risponderà alle osservazioni, ma ci sembra doveroso che la cittadinanza sia messa al corrente di quelle presentate dalle nostre forze politiche visto il congruo numero”.
La premessa per dare pubblico conto delle osservazioni che hanno presentato. Eccone uno stralcio.
1) Abbiamo chiesto vivamente che nell’area “ex cartiera” e nell’area di via 1° Maggio ci sia
una riduzione della cubatura delle palazzine previste eliminando il quarto piano, così da armonizzare l’area e ridurre l’impatto visivo, in considerazione del fatto che le palazzine circostanti non superano i 3 piani.
2) Per l’area ex cartiera, abbiamo chiesto inoltre di rivedere il progetto che prevede l’abbattimento del corpo centrale della cartiera con un progetto che ne preveda almeno un parziale recupero in ottemperanza delle indicazioni della Soprintendenza che cita: “Per il mappale 210 capannoni lineari con serbatoio dell’acqua e ciminiera si auspica attento progetto di riuso” … visto che “l’edificio costituisce una significativa testimonianza della principale fabbrica storica di Bareggio e una delle poche testimonianze architettoniche storiche conservatisi nel centro urbano”. A questo riguardo abbiamo chiesto che venga recuperata e preservata almeno la parte centrale del manufatto industriale riferibile alla parte con le finestre ad arco a tutto sesto presenti. La struttura, che nacque come filanda e poi divenuta cartiera, segno inequivocabile della tipologia costruttiva degli anni ’20 del secolo scorso, sarebbe utilizzabile come nuovo edificio pubblico con elementi di pregio architettonico che possa anche rimandare alla memoria storica del paese e della cartiera. Questo intervento andrebbe così a conservare un edificio che, stante questo piano di trasformazione, è destinato ad essere abbattuto, comportando una perdita di un ricordo storico dalla memoria dei bareggesi, cosa che invece l’amministrazione ha sempre dichiarato a parole di voler custodire.
3) Auspichiamo che per la progettazione di questa struttura venga prevista l’istituzione di un concorso di idee per giovani architetti che salvaguardi il bene e allo stesso tempo realizzi un innovativo edificio pubblico che risponda a canoni di bellezza, utilità e di buon inserimento nel contesto storico locale, con le più evolute tecniche di costruzione e di particolari soluzioni in campo di risparmio energetico e idrico.
4) Ci auguriamo inoltre che s’intenda pensare alla piazza come elemento di congiunzione dei 4 punti cardinali, prevedendo la sua accessibilità in modo ciclopedonale dai 4 orientamenti, limitando pertanto le parti carrabili agli accessi di via 4 novembre, via Trento e 25 Aprile.
5) Abbiamo inoltre chiesto che nella convenzione venga previsto un apposito punto in cui chiaramente si precisi la totale assunzione in carico da parte del privato di eventuali necessità di interventi di bonifica che dovessero emergere durante l’attuazione degli interventi di demolizione e costruzione e venga altresì previsto che gli interventi di costruzione delle palazzine di via 1° Maggio siano temporalmente successivi a quelli dell’area ex cartiera.
Qualsiasi cosa vale la pena di fare, vale la pena di farla “bene”, pensando all’interesse pubblico e
non solo alle convenienze particolari a spese della collettività.

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