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Le elezioni comunali si avvicinano, anche se al momento non è stata fissata la data. Ma in ogni caso entro giugno. Intanto l’attesa suscita interesse e riflessioni. Riccardo Sedini, titolare del blog Giocoliere di Parole Imbrattatore di Pagine, anche se adesso non abita più a Bareggio, è rimasto legato alla cittadina e in vista dell’appuntamento con le urne ha avvertito l’esigenza di commentare, come gli era solito fare, la situazione politico-amministrativa locale. E in questa nota che ricevo e pubblico spiega come nell’imminente tornata elettorale il voto utile fa la differenza. Ecco la sua articolata riflessione.
Anche se non sono più residente mi permetto di esprimere un umile e forse inutile riflessione.
Credo che in queste elezioni amministrative la parola che peserà di più sarà congiunturale in quanto nello stesso anno pochi mesi prima avvengono le elezioni regionali lombarde.
Ora lungi da me, da anni, parteggiare per uno schieramento politico e tantomeno possedere tessere di partito.
Credo che nelle piccole e medie comunità, Bareggio non è ancora assurta a livello di cittadina, il voto vada anche fatto non solo su lo schieramento o squadra che dir si voglia, ma soprattutto sulla persona, sulle sue capacità professionali e magari anche sulla sua esperienza in campo amministrativo.
Ora non la faccio lunga.
Quello di cui sto parlando è ciò che spesso si accantona a causa di personalismi, beghe di paese, incapacità di dialogo politico serio, è il voto utile.
Mi spiego brevemente.
È acclarato dai fatti, non da critiche fatte tanto per fare o per rancori personali, che questa amministrazione in questo quinquennio ha rivoluzionato il paese e finalmente ha tolto Bareggio da un immobilismo che durava da anni, per cause che non voglio analizzare scendendo in polemiche dietrologiche che non porterebbero a nulla.
Sono stati fortunati economicamente grazie ai numerosi contributi? Forse sì.
Hanno anche sbagliato scivolando qualche volta? Sì ma chi non si muove sicuramente non scivola.
Hanno avuto mille congiunture economiche favorevoli? Può darsi
Di certo i soldi del PNRR non arrivano da soli se non partecipi ai bandi.
Ma prestiamo attenzione ad alcuni particolari:
Hanno saputo fare squadra compatta, magari molto chiusa, ma hanno fatto squadra e i panni sporchi nel caso li hanno lavati in casa come giusto che sia e sono arrivati qui senza una dimissione.
Ora però si deve anche riflettere appunto sul famoso voto utile
Questa compagine ha funzionato bene anche perché ha avuto la fortuna di avere un personaggio chiave nel posto giusto.
Un personaggio che ha sempre lavorato pancia a terra per il territorio di sua competenza e soprattutto per il suo paese.
Avere un consigliere regionale in consiglio o comunque in squadra ha dato quel quid di plusvalenza a questa amministrazione e ovviamente al paese riuscendo ad ottenere contributi regionali appena se ne presentava l’occasione.
Ecco dove consta il voto utile.
Deve essere espresso prima delle amministrative.
La maturità e l’occhio lungo politico ma non solo dovrebbe far capire l’utilità di questo voto.
Poi i soliti pettegolezzi da bar che vogliono, non riuscendoci creare una sterile zizzania nella squadra sul fatto che Silvia Scurati sia eletta o meno, dimostra purtroppo che l’orizzonte politico e intellettuale di certi politici bareggesi non arriva al tetto.
Sono una squadra ben rodata e sicuramente non aspettano l’ultimo momento per pianificare il nuovo asset politico futuro.
Io userei il motto: – “Squadra che vince non si cambia”
I fatti concreti sono sotto gli occhi di tutti
Poi la variante regionali sapranno come gestirla ma ripeto: che si ragioni sul voto regionale, perché i risultati ci sono stati e ampi, e non mi sembra che rappresentanti regionali di opposizione sul territorio abbiano fatto nulla per il paese.

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