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Non è andato giù a Valentina Ceccarelli, amministratrice del gruppo Facebook “Sedriano secondo noi” e consigliera comunale, che i suoi sforzi profusi per dare una mano a rendere più animato e vivibile il paese siano finiti sub judice per l’esposto al Prefetto dei consiglieri Massimiliana Marazzini, Donatella Barini e Alfredo Celeste. Ma lo scenario in cui s’inquadra la vicenda è molto articolato, si richiama al rispetto delle regole e soprattutto non personalizzabile. I fatti. All’origine v’è la concessione del patrocinio comunale all’associazione “APS Leopotter action etica street” per la realizzazione della manifestazione “Aspettando Halloween” con appunto la collaborazione di “Sedriano Secondo noi“. La società, secondo i tre consiglieri, per la seconda volta (la prima in settembre con la manifestazione “Tipico marchigiano”) ha ricevuto il patrocinio (esonero del pagamento dell’occupazione del suolo pubblico) in contrasto con il regolamento comunale, che lo prevede invece per società senza fini di lucro, mentre la suddetta ha come attività principale la ristorazione ambulante con possibili introiti e guadagni. Non è tutto. Secondo i tre consiglieri c’è da registrare un’altra anomalia. Il Comune ha pubblicizzato la manifestazione “Natale a Sedriano – 2022” indicando la collaborazione di Sedriano secondo noi, gestito appunto da Ceccarelli, che è consigliera comunale eletta in una lista antagonista a quella che ha vinto le elezioni. Da qui, a loro giudizio, il conflitto di interessi che, al di là dei vantaggi o meno, le ha certamente conferito “una forte visibilità propagandistica, discriminante rispetto agli altri gruppi consigliari che si attengono alle regole, ai regolamenti e alle leggi previste per l’espletamento del ruolo di eletti in consiglio comunale”. L’esposto al Prefetto è la conseguenza delle presunte irregolarità. Ma Ceccarelli, sentendosi presa di mira, annuncia che non è intenzionata a demordere, anzi dice che ci sarà “in silenzio, quasi in anonimato, per volere altrui, ma, ci saremo e doneremo abbracci, sorrisi e caramelle vestiti da Babbo Natale tra le strade”. Poi respinge il conflitto di interessi. “Essere consigliere di minoranza -afferma Ceccarelli– significa vigilare, controllare, verificare il lavoro della maggioranza ma significa anche dare una mano, impegnarsi per il paese, fare felici le persone, mantenere fede alla parola data, sempre…”. Infine promette che non si tirerà indietro. “Continuerò a esserci perché non ho ancora finito di dire la mia e ho ancora molto da dire… A presto… tra le strade e nelle piazze di Sedriano, come sono sempre stato e non, come alcuni, solo in campagna elettorale”. I tre consiglieri non ci stanno alla sortita di Ceccarelli che trovano ingannevole e funzionale per il popolo di Facebook essendo basate sull’estrapolazione di frasi da un contesto generale. E puntualizzano. <L’esposto è stato inoltrato al Prefetto per segnalare le presunte anomalie dell’amministrazione comunale per l’organizzazione di una festa  pubblica (“Tipico Marchigiano, Halloween”) che, normalmente , richiede una gara pubblica e non un affido all’amico di turno, così come è avvenuto. Dopo le nostre lamentele, infatti, è cambiato il registro: la festa di “Natale a Sedriano – 2022” ha avuto un avviso pubblico, a cui poteva rispondere chiunque per l’aggiudicazione della sua organizzazione, rispettando le norme e la legalità, tanto invocate sempre da tutti. Mentre aspettiamo la risposta del sindaco Re alla richiesta di chiarimenti del Prefetto viene pubblicata  su  Facebook la solita storia  a opera  di esperti del settore:  si stralciano alcune righe  dall’intera  lettera  inviata  al Prefetto e  si ingenera in chi legge,  approfittando della malafede dello stralcio,  una verità  travisata e falsata apposta per scagliare insulti e veleno (querelabili)  contro  chi ha solo messo in evidenza che bisogna far rispettare le regole sempre anche “con balli e cotillons”. In passato, sempre   su Facebook, per questo ci si è accaniti contro il precedente sindaco Cipriani, accusato di non fare le manifestazioni d’interesse e non rispettare le regole: cosa è improvvisamente cambiato oggi?  I salamelecchi e le ruffianate non fanno per noi e della nostra dignità e, per questo, continueremo il nostro dovere di rappresentare una  buona parte dell’opinione pubblica, descrivendo loro sempre la verità>.

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