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Antonio Mussap, presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani e membro dell’Associazione Nazionale Esuli Dalmati, è molto deluso per quel che definisce “comportamento anti-associativo del sindaco Sara Santagostino e della sua giunta”. Da anni Mussap, che rappresenta una testimonianza vivente delle migliaia di esuli istriani e dalmati, si batte per una parità dignitosa tra le associazioni partigiane. “Come è normale -sottolinea Mussap– che nessuno in un accordo sindacale si potesse permettere di escludere un sindacato come CGIL, CISL e UIL, mi chiedo come mai sistematicamente l’ANPC venga esclusa dagli eventi, locandine e iniziative organizzate dal Comune di Settimo Milanese. Profonda amarezza perché, con questi comportamenti, il sindaco Santagostino dimostra di intendere che ci sono cittadini e associazioni di serie A e di serie B. L’ultima occasione è stata data con la locandina per l’evento del IV Novembre dove, per l’Anniversario della Vittoria e la Giornata delle Forze Armate, il sindaco ha diramato l’invito dove viene citato solo ed esclusivamente l’ANPI. La domanda sorge spontanea: quale contributo ha dato l’ANPI durante la Grande Guerra? Questo ce lo dovrà spiegare l’amministrazione comunale portando i libri di scuola. Rattrista comunque come ogni anno la ANPC viene sistematicamente esclusa soprattutto intorno al 25 Aprile pur essendo l’unica associazione partigiana presente nella consulta dei volontari di Settimo Milanese. Per quello che rappresenta l’ANPC, che ricordo è stata fondata da Mattei Enrico, è uno sgarro della giunta che sembra rappresentare il senso di quanto scritto da G.Orwell nel libro La fattoria degli animali: <Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri>. Mussap conclude amaramente: “Non avrei voluto farlo ma saremo costretti a fare una simbolica manifestazione di protesta durante il IV Novembre”.

 

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