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L’amministrazione comunale si lamenta a ogni piè sospinto che l’ente non nuota nell’oro, ma poi riconosce  90.887,21 euro ai dipendenti evidentemente per la copiosa fatica profusa nell’espletamento dei loro compiti. Curioso, ma tant’è. Tuttavia l’entità della somma e i criteri premianti di complessa consultazione per via delle numerose determine e delibere hanno richiamato l’attenzione del consigliere comunale Alfredo Celeste (Noi con Sedriano e Roveda) che, volendo vederci chiaro, ha presentato un’interrogazione. Infatti il consigliere, prendendo atto della liquidazione del saldo di produttività per l’anno 2021per complessivi 90.887,21 euro, obietta “che una cifra così importante può stridere al confronto con il ritornello abituale di codesta amministrazione che ‘non ci sono soldi’, quale risposta semplicistica a non poter dare servizi e utilità alla cittadinanza”.

Non solo. “Certamente i pubblici dipendenti -aggiunge Celeste-, a esclusivo servizio pubblico, devono avere il giusto riconoscimento delle loro prestazioni, a fronte del difficile rapporto con la gente e con le azioni amministrative obbligatorie sempre più complesse e farraginose. E proprio per questo, a difesa del loro operato, vi deve essere quanto più trasparenza e chiarezza possibile riguardo l’erogazione delle migliaia di euro succitate. Non v’è alcun dubbio -continua il consigliere– che tale riconoscimento sia appropriato, ma è anche giusto che il consiglio comunale e i cittadini siano messi a conoscenza di come vengono utilizzate le loro risorse”. Da qui la richiesta di dar conto dei meccanismi premianti necessari e giustificativi per la liquidazione della produttività per l’anno 2021.  

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