Se a Roma Lega e M5S governano, a Sedriano invece si fanno la guerra, e ferocemente. Sì, perché le distanze sono diventate incolmabili, sopratutto sulla riqualificazione del centro urbano con modifiche sostanziali alla viabilità. Troppo per la Lega per non scatenarsi, ma anche per i 5 Stelle, che hanno rotto il silenzio e approfittando del fatto che il consigliere leghista Roberto Scurati ha ritirato la mozione sul tema, non riconoscendo la paternità, sono passati all’attacco. Una circostanza sin troppo ghiotta per non coglierla e mettere -dal suo punto di vista- in luce le contraddizioni del Carroccio cittadino. E ne danno conto in questa nota che pubblico. “Dopo settimane trascorse ad accusare l’amministrazione di non voler parlare in consiglio della riqualificazione del centro urbano, a suon di attacchi corali con riferimenti a fantomatiche “stanze segrete” e decisioni antidemocratiche, pochi giorni fa viene depositata a nome di Scurati una mozione sul tema con tanto di pubblicizzazioni sui social e sui quotidiani locali.
Lo stesso consigliere poco dopo ritira la mozione chiedendo che non venga messa in discussione. Motivo? Non l’ha depositata lui! Il fatto è di una gravità senza precedenti e fa emergere la vera natura della Lega: concretezza zero. Se avessero avuto davvero a cuore il ‘problema’ avrebbero infatti risolto internamente la loro diatriba e il consigliere avrebbe potuto fare sua la mozione apponendo una semplice firma. Tutto ciò non è avvenuto e Scurati ha di fatto smentito il suo stesso partito. Quindi ci si chiede: chi trasmette documenti a firma di un’altra persona senza che ne sia a conoscenza? Chi rappresenta realmente la Lega Sedriano? Ora che si avrebbe l’occasione per discutere l’argomento in consiglio il documento viene ritirato? Si rivelano implicitamente forti disaccordi interni? Forse prima di accusare chi lavora davvero per la città sarebbe opportuno guardarsi in casa propria, e, magari, studiare come funziona un Comune”. Certo che se le cose sono come la narrazione pentastellata sostiene è davvero stupefacente e pone l’interrogativo sul ruolo di Scurati e sui suoi rapporti con la Lega.
