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Il Comune nel 2010 acquisiva, in via Livatino, in scomputo d’oneri di urbanizzazione una palazzina in edilizia convenzionata per un valore commerciale di circa 450 mila euro. Ora a distanza di anni è il Comune a mettere in vendita l’immobile (3 alloggi). Sinistra di Sedriano ieri come oggi è contraria all’operazione. Non solo. SdS trova che si tratta “dell’ennesima decisione presa nella stanza dei bottoni, nessun confronto ne passaggio in consiglio comunale, nessuna informazione preventiva. Nulla. Il solito atteggiamento democratico da ‘ventennio’. Per lo stesso motivo, non è stata nemmeno, indicata la ragione per la quale ci si voglia sbarazzare di una parte del patrimonio comunale ottenuto rinunciando a denaro contante (oneri di urbanizzazione) per scelte a sostegno di nuclei familiari in difficoltà”. Non è tutto.  “Di sostegno -aggiunge SdS–  a persone bisognose, indigenti, come indiscutibilmente dimostra un caso recentissimo, nessuna traccia.
Nella manifestazione di interesse per la vendita degli appartamenti, evidenziamo una piccola curiosità… come requisiti viene indicato al punto D: ‘avere l’attività lavorativa nel Comune di Sedriano da almeno due anni o in uno dei Comuni della Provincia di Milano’. E perché mai? Se un cittadino sedrianese lavorasse per caso a Trecate (provincia di Novara) o Vigevano (provincia di Pavia) o Busto Arsizio (provincia di Varese) oppure a Desio (provincia di Monza e Brianza) non potrebbe partecipare al bando? Una prescrizione assurda, stravagante e del tutto illegittima. Una giunta completamente allo sbando -l’affondo finale di SdS– che più va avanti e più accresce l’irreversibilità dei danni prodotti. Ormai siamo talmente nauseati che non vogliamo nemmeno più sapere più il motivo di scelte così bislacche, curiose, originali. Per questi motivi – invitiamo il signor Cipriani di togliere quanto prima il disturbo e dimettersi: per il bene di tutti”.

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