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Giuseppe Sisti

La Lega non ci sta agli attacchi dell’opposizione e li rimanda al mittente. Giuseppe Sisti, capogruppo  della Lega, in questa nota che ricevo e pubblico si fa carico di smontare -dal suo punto di vista- le obiezioni delle minoranze sull’operato dell’amministrazione Colombo. Sarà che mancano pochi giorni a Carnevale, ma ho il sospetto che le ultime dichiarazioni dell’opposizione siano il frutto di uno scherzo. Leggo che l’ex sindaco Giancarlo Lonati, dopo soli otto mesi di mandato, ci ha definiti la peggiore amministrazione nella storia di Bareggio accusandoci di non fare nulla. Sì, Lonati. Proprio colui che l’anno scorso, da sindaco uscente, è riuscito nell’impresa di non andare nemmeno al ballottaggio. Prima di pontificare, si faccia un esame di coscienza: cos’ha fatto lui in cinque anni? Nulla. Non lo diciamo solo noi, ma anche i cittadini, che l’hanno sonoramente bocciato. Nulla per il recupero dell’ex cartiera e delle altre aree dismesse, nulla per le strade, nulla sulla sicurezza, i lavori alla scuola di San Martino lasciati a metà… e potrei andare avanti. Certo, per porre rimedio in otto mesi a tutto quello che la giunta Lonati non ha fatto in cinque anni ci sarebbe voluto lo spirito santo, ma il vento è già cambiato e i cittadini se ne sono accorti.
Abbiamo investito molto sulla sicurezza, siamo intervenuti su alcune strade e quest’anno ne sistemeremo altre, abbiamo ripristinato alcuni servizi come il buono natalità (tolto proprio da Lonati) e abbiamo già appaltato interventi per oltre un milione di euro che prevedono la riqualificazione di tutti i parchi e delle scuole, la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali più a rischio, il potenziamento della videosorveglianza e l’acquisto di attrezzature per feste ed eventi pubblici. Quest’anno avvieremo anche l’iter per la riqualificazione di via Santo Stefano (altra eredità lasciataci dai “professori” del Pd, che da quando sono all’opposizione hanno trovato la soluzione a ogni problema), partiremo con la variante al Pgt e rifaremo il bando per l’illuminazione pubblica, visto che quello della Giunta Lonati avrebbe portato più spese e un servizio peggiore rispetto a quello che ci prefiggiamo noi. Passa qualche giorno e leggo le affermazioni della lista civica “Bareggio 2013” di Monica Gibillini, l’ex sindaco mandata a casa dal suo partito prima della scadenza della legislatura. Ora non venga a darci lezioni sulla “Don Cuni” visto che, quando era sindaco, si era presa la presidenza senza mettere nessuno nel Cda, perché lei veniva prima del resto del mondo. Il nostro sindaco Colombo ha votato per riconfermare la nostra rappresentante nel Cda, ma non ha ottenuto un numero sufficiente di voti ed è rimasta fuori. I due peggiori sindaci della storia di Bareggio sono gli ultimi che dovrebbero parlare e darci lezioni su come si amministra, visti i risultati ottenuti quando hanno governato. E che dire, poi, dell’improvviso risveglio di un’altra silurata eccellente della politica bareggese? Simona Tagliani, anima di sinistra del “minestrone” che sostiene Ermes Garavaglia dopo essere stata cacciata dal Pd quando era assessore con Lonati, se la prende con la nomina, condivisa da tutti i sindaci, di Manuel Morandi nel Comitato di gestione della Fondazione per Leggere. La sua “colpa”? Essere il compagno dell’assessore alla cultura. E quindi via con le chiacchiere e le dietrologie, tra l’altro per un incarico neanche retribuito. Dimenticandosi inoltre (o fingendo di farlo) che le ultime due amministrazioni di cui Tagliani ha fatto parte hanno scelto, per lo stesso incarico, lei stessa (la prima) e l’assessore ai servizi sociali del Pd (la seconda), ma il problema saremmo noi che peschiamo nella cerchia di persone vicine al sindaco, incredibile! Da ultimo, ritrova la parola anche “Io amo Bareggio” a cui, dopo il suo continuo peregrinare tra destra, sinistra e centro, gli elettori l’anno scorso hanno trovato la giusta collocazione: a casa. Parlano di pulizia strade quando l’appalto l’hanno fatto loro. Parlano di Tari senza neanche sapere (pur avendo governato e avendo avuto l’assessore competente) che gli aumenti – 3 euro all’anno per una famiglia di quattro persone – non dipendono dal Comune in quanto la Tari segue un piano tariffario a sé… complimenti! Se tutto quello che ho letto negli ultimi giorni è uno scherzo… complimenti, è davvero ben riuscito. Se non lo fosse, è proprio vero che non c’è mai limite al peggio”.

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