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| Simona Tagliani ed Ermes Garavaglia |
Non è piaciuto a Ermes Garavaglia e Simona Tagliani delle liste civiche Bareggio nel cuore e Gente di Bareggio che al consiglio d’amministrazione di Fondazione per Leggere – Biblioteche Sud Ovest Milano sia stato nominato Manuel Morandi e si sia saputo solo su esplicita richiesta del loro gruppo in consiglio comunale. E in questa nota che ricevo e pubblico manifestano perplessità per la scelta. Ci siamo chiesti per prima cosa perché questa notizia sia stata data in consiglio comunale solo ora a fronte di una nostra esplicita domanda e sollecitazione. Esiste in ogni consiglio comunale un punto all’ordine del giorno “Comunicazioni del sindaco”, perché esiste obbligo di comunicazione e trasparenza da parte del sindaco e del presidente del consiglio, punto quasi sempre senza argomenti, sebbene scopriamo che di argomenti ce ne sono e che Fondazione per Leggere ha rinnovato gli organi direttivi! Non solo, ma ora veniamo a conoscenza del nome del nostro rappresentante.
Essendo noto a tutti che Manuel Morandi sia il compagno dell’attuale assessore alla cultura e che lo stesso abbia un ruolo importante nell’associazione La Corte (presidente?) è spontaneo chiedersi se proprio non si poteva scegliere qualcun altro. Non sono chiare quali siano le speciali competenze in ambito culturale e di biblioteche del Morandi, ma ci viene spontaneo chiederci come mai il sindaco nella scelta dei suoi collaboratori debba sempre attingere alle strette vicinanze familiari? Gode di una così limitata possibilità di scelta tra le persone che la potrebbero aiutare o di cui potrebbe fidarsi e che debbono rappresentare l’intera comunità? All’assenza di trasparenza si unisce la pochezza amministrativa anche nella scelta dei nostri rappresentanti alla Fondazione, che sottolineiamo rappresentano non solo Bareggio ma più di 50 Comuni e rispettive biblioteche. Bisognerebbe procedere oculatamente e non solo guardando nel proprio ristretto orticello (senza nulla togliere alla persona nominata, a cui vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro), ma sforzandosi di cercare bene intorno, selezionando primariamente per competenza, esperienza e non unicamente “per simpatia”, familiarità o momentanea opportunità politica.
