Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News

Dapprincipio c’era Roberto Cassani, dopo per brevissimo Gianmarco Colombo, poi Umberto Banfi e  poi ancora Enzo Tenti e oggi Mario Giovanni Scotti. Ben 4 assessori si sono avvicendati alla guida dei lavori pubblici prima della nomina di Scotti e ognuno, a parte Colombo che è rimasto in sella pochissimo per sua rinuncia per poter dare un’impostazione, gli altri si sono dati da fare per dare linfa a un settore strategico, ma sonnecchiante. Hanno lasciato chi più chi meno una traccia, un’impronta del loro passaggio, ma l’attuale assessore appare più come un personaggio della trasmissione televisiva “Chi l’ha visto” per la sua impalpabilità. Un’evanescenza che più non era immaginabile e forse non è casuale che è l’unico amministratore di cui non c’è neppure la foto (al momento della pubblicazione di questo post) nel sito comunale nella sessione assessore. Un assessore anonimo anche se non sconosciuto. E non è un ossimoro. Da fine novembre quando ha ricevuto l’incarico non si è visto fare nulla di significativo. Ne’ una delibera ne’ un intervento. L’unica cosa che fa è quella di girare in bici per Vittuone per rilevare eventuali criticità nel territorio. Ma è compito semmai degli uffici comunali preposti.
Non è il massimo dell’efficicienza per un assessore, ma tant’è. Neppure sulla vicenda di Villa Venini, approdata ultimamente in consiglio comunale, è intervenuto per dire la sua o comunque qualcosa che segnalasse la sua presenza alla guida dell’assessorato a cui pur fa capo la questione. Niente di niente, ma al sindaco Stefano Zancanaro evidentemente non dispiace. Seppoi si fa un confronto con Tenti che l’ha preceduto il paragone è davvero imbarazzante. L’ex assessore attivissimo tanto da mettere in pochi mesi sul fuoco tanta carne  e costringere l’ufficio tecnico a lavorare e invece l’attuale neppure un fuocherello. Ma così vanno le cose a Vittuone. Ma 

Lascia un commento