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Le dichiarazioni del sindaco Stefano Zancanaro rilasciate alla stampa sulle “opere faraoniche” fatte dalle passate amministrazioni hanno finito per suscitare più ilarità che altro nel Partito democratico, che non lascia passare una all’amministrazione comunale. “Apriamo con un sorriso-attacca il Pd– perché parte della compagine politica che governa oggi Vittuone era parte della stessa compagine politica che queste ‘opere faraoniche’ le ha realizzate. Parlando di ‘manutenzioni’ fatte dalla attuale giunta non possiamo non sottolineare che le ‘ma-nu-ten-zio-ni’, che si eseguono quando una struttura si deteriora e di solito in momenti in cui le stesse non sono utilizzate (per esempio programmare la sostituzione della caldaia durante le vacanze natalizie per evitare la chiusura delle scuole e l’impatto sulle famiglie)”.  Non è tutto.
“Sempre parlando di -manutenzioni’ -incalza il Pd– una domanda sorge spontanea: ma 42.000 euro spesi nel tempo da questa amministrazione (quindi in soli 2 anni e mezzo) per manutenere il sovrappasso della ex Statale 11 (il ponte di legno per intenderci), non sono un po’ troppi alla luce dello scarso giovamento che questi interventi hanno portato alla struttura?”.  I dem non ci stanno neppure su quanto dichiarato da Zancanaro sui soldi spesi dall’amministrazione per la sicurezza delle scuole. “Ad esempio -obietta il Pd– chiediamo al sindaco il motivo per il quale sono stati utilizzati soldi comunali e non il contributo statale descritto di seguito che era stato concesso al Comune di Vittuone? Ben 200.000 euro a fondo perduto per la messa in sicurezza delle scuole stanziato dal governo Renzi nel 2013 concesso a Vittuone nel 2014 per lavori che avrebbero dovuto essere appaltati nel 2015”. Infine la rivelazione del ricorso al Tar del Comune per Villa Venini e annesso piano. “Sfrugugliando -osserva il Pd– nelle calendarizzazioni delle udienze del Tribunale amministrativo regionale (TAR) abbiamo appreso che il Comune nel 2018 aveva fatto ricorso al Tar per meglio definire il piano integrato di recupero PII 02 bosco del Bacin – Villa Venini, seguito a novembre da un sollecito al quale il Tar ha risposto calendarizzando per il mese di dicembre 2019 la discussione del ricorso. Così dopo anni di annunci faraonici, chiacchiere, dichiarazioni, scuse, buoni propositi, rinvii, ordinanze… e chi ne ha più ne metta si arriverà a una sentenza che, speriamo chiuda la tragicomica vicenda…”

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