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La Lista Civica Cornaredo è dal giugno 2014 che si batte in solitudine contro il progetto Interconnector Italia-Svizzera, che nelle sue valutazioni produce un impatto ambientale disastroso. Ernesto Galli, che è alla guida la Lista civica, ha incontrato il consigliere regionale del M5S Massimo De Rosa per fare il punto della situazione. Ecco il suo resoconto. Da giugno 2014 la Lista Civica Cornaredo è impegnata contro il progetto Interconnector Italia – Svizzera. Nel corso degli anni abbiamo presentato anche tre osservazioni agli organi decisionali e competenti per la VIA. In modo particolare vogliamo le risposte alla terza osservazione presentata. Il proponente, nelle ultime controdeduzioni del 31 maggio scorso, non risponde chiaramente alle domande o non risponde proprio. Abbiamo sempre ritenuto che tutte le persone contrarie al progetto Interconnector (enti pubblici, partiti politici, movimenti, liste civiche, associazioni, comitati, cittadini…) dovessero percorrere insieme questo difficile impegno.
Per questo motivo e per la vicinanza della presentazione di altre osservazioni, lo scorso 21 giugno (con Italia Nostra onlus sezione Nord Ovest Cornaredo) abbiamo incontrato la Sindaca di Settimo Milanese che si è dichiarata disponibile. Abbiamo ritenuto anche di incontrare il consigliere regionale Lombardia del M5S perché, il 28 luglio 2015 (quando era in Parlamento) aveva presentato un’interpellanza parlamentare alla sottosegretaria di Stato per lo sviluppo economico, in merito a Interconnector. Inoltre, il 20 novembre 2015, lo stesso attuale consigliere regionale con un parlamentare del M5S (rieletto ancora in Parlamento nel M5S) avevano dichiarato e motivato apertamente la loro contrarietà al progetto Interconnector Italia-Svizzera, durante un incontro pubblico in sala consiliare a Settimo Milanese. L’onorevole parlamentare del M5S adesso è al posto della sottosegretaria di Stato per lo sviluppo economico e al MISE c’è un onorevole dei M5S. Stesso discorso vale per l’altro ministero competente e decisivo. Adesso il movimento M5S è al governo del Paese e nei ministeri competenti per autorizzare Interconnector. La situazione politica è completamente cambiata, adesso il M5S ha il potere di autorizzare o non autorizzare Interconnector. Adesso dovrebbe essere almeno possibile ridiscutere qualche parte del progetto, quelle che impatteranno irrimediabilmente il nostro territorio che è già in una situazione ambientale pessima. Sapete bene a cosa mi riferisco. Abbiamo lasciato copia della nostra terza osservazione, dove ci sono argomentazioni che andrebbero ben valutate, al consigliere regionale. Adesso la decisione è soltanto politica  e auspichiamo sia fedele e coerente alle promesse fatte. Altrimenti… è stato un altro bel sogno!

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