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La consigliera regionale Silvia Scurati non ci sta alla ventilata decisione di Trenord di chiudere le biglietterie nelle stazioni di Abbiategrasso, Bollate, Canegrate, Novate Milanese, Parabiago e Vanzago. E prende posizione. “Si tratta di una notizia -afferma Scurati– che, se confermata, rappresenterebbe un clamoroso passo indietro nella qualità dell’offerta Trenord ai pendolari. Vanno tagliati gli sprechi ma non i servizi”. Non solo. “Ai periodici ritardi -continua Scurati-, cancellazioni e disagi sui treni, ai quali la Regione sta cercando di porre rimedio, si aggiungerebbe anche il problema di avere stazioni prive di un presidio oggi esistente e importante sia per la bigliettazione che per la sicurezza. Una maggiore automazione può avvenire senza grosse criticità in stazioni come Milano Centrale o Garibaldi, colme di negozi aperti ad ogni ora.
Nei centri più piccoli invece, eliminare la biglietteria comporterebbe nella maggior parte dei casi la desertificazione della stazione, favorendo in questo modo fenomeni di illegalità, spaccio e microcriminalità”. La volontà di Scurati è presentare un’interrogazione in consiglio regionale per tutelare gli utenti del servizio. “Nei prossimi giorni -puntualizza Scurati– depositerò un’interrogazione urgente in consiglio regionale per sostenere le ragioni e le legittime istanze dei pendolari contro questo assurdo taglio di servizi e per sollecitare Regione Lombardia ad agire nelle sedi opportune affinché Trenord non proceda con questo infausto progetto. Sono certa -conclude Scurati– che Regione Lombardia farà la sua parte, come sempre, per tutelare i pendolari”.

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