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| Maikol Bergamaschi |
I 5 Stelle non mollano la presa e rilanciano con una nuova e più incalzante interrogazione sulla vicenda della concessione del contributo di 2.000 euro alla neonata associazione “Paese in festa”. Anzitutto rilevano che, stando alla sentenza 250/17 della Corte dei Conti (sezione per l’Emilia Romagna), “il Comune non può rimborsare spese non documentate a un’associazione di volontariato, indipendentemente del fatto che i servizi siano stati effettivamente resi e le relative spese siano inferiori ai costi di mercato”. Poi trovano che una questione così grave non si possa liquidare superficialmente come ha cercato di fare l’amministrazione Zancanaro. Abbastanza per chiedere che il consiglio comunale censuri in particolare il comportamento dell’assessore Maikol Bergamaschi. Non solo. Siccome la condotta di Bergamaschi non è solo censurabile, i 5 Stelle sollecitano il consiglio comunale che gli chieda di valutare le proprie dimissioni da assessore.
Il motivo? Secondo i pentastellati, l’assessore è stato evasivo sulla vicenda e nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa si è addirittura palesato “contrario ai principi imposti dai regolamenti e dalla Costituzione che invece dovrebbero contraddistinguere un buon amministratore, cioè evidenziare rispetto verso i cittadini e osservanza delle leggi”.
