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Un nuovo appuntamento all’istituto Olmo con i grandi della cucina italiani. E così nell’ambito dell’iniziativa “Maestri all’Olmo“, ideata da Davide Oldani, è intervenuto lo chef Massimo Botturatitolare dell’Osteria Francescana di Modena con tre stelle Michelin. L’incontro introdotto dal dirigente scolastico Luca Azzolini per poi cedere la parola a Bottura ha visto lo chef evocare il proprio percorso umano e professionale che gli ha consentito di superare le difficoltà, cogliere le occasioni e in definitiva “lasciare  aperta  la  mente  all’inaspettato”. Ma Bottura ha messo in guardia i ragazzi dalla superficialità di ritenere che lo chef abbia successo senza applicazione e studio. “Fare il cuoco, lo chef -ha ammonito- non significa diventare una rockstar. E’ un lavoro duro, serve tanto impegno, costante, per raggiungere il successo. Serve rigore ogni mattina, bisogna capire, viaggiare, contaminarsi con altre realtà di tutto il mondo, imparare in Perù come marinare un pesce, in Giappone come sceglierlo, in Francia come realizzare una salsa col burro”. 

Molte le domande degli studenti che hanno permesso lo svolgimento di un dialogo a tre con l’ospite e con Davide Oldani che lo ha affiancato per  tutta la durata della manifestazione. Stimolato dalle domande, Bottura ha anche dedicato una importante riflessione alla lotta contro  lo spreco alimentare ed al suo programma dei Refettori con la Caritas ambrosiana, raccontando come un incoraggiamento ed addirittura un concreto suggerimento gli sia giunto dal papa Francesco.

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