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Il primo appuntamento dei “Maestri all’Olmo” si è tenuta il 15 gennaio con lo chef Niko Romito, ma altri sono in cartellone. Il progetto, ideato da Davide Oldani in collaborazione con l’istituto professionale statale per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera “Olmo”, si articola in una serie di incontri in cui gli studenti si confrontano con le “eccellenze” della cucina italiana. Infatti interverranno importanti chef come Massimo Bottura (6 febbraio, alle 10), Andrea Berton (12 marzo, alle 10), Enrico Crippa (19 marzo, alle 10) e Carlo Cracco (maggio), per raccontare la loro esperienza personale, umana e professionale e fare il punto sulle prospettive future dell’enogastronomia. Oldani ha proposto questi appuntamenti proprio perché “è fondamentale che i giovani possano conoscere le esperienze di chi si è “realizzato” nel proprio lavoro e non solo, per confrontarsi, prenderne esempio e fare lo stesso.

Il mestiere del cuoco è molto duro, ma se fatto con dedizione, passione, spirito di sacrificio e inventiva può portare a grandi risultati e meritate soddisfazioni. Il nostro Paese è ricco di idee almeno quanto è generoso di ingredienti. Oldani è convinto che più idee, più esperienze, più modi di interpretare la cucina significhino più possibilità per chi sta mettendo le basi al proprio futuro. Il lavoro di squadra per Davide è un metodo, un obiettivo, un’occasione di crescita”. Per l’Olmo questa iniziativa si inserisce nell’azione di sviluppo dei rapporti con il mondo del lavoro; accanto ai tirocini, all’impresa formativa simulata, al ristorante didattico, si aggiungono ora questi incontri con personaggi che proponiamo come esempi positivi per far comprendere che cosa significhi “fare impresa“ nella filiera dell’enogastronomia. Ogni incontro sarà preceduto da una preparazione in classe, finalizzata alla conoscenza dello chef che interverrà, della sua storia professionale e delle sue tecniche.

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