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“Galeotta fu la Rsa. Le ipotesi di inciucio in questi giorni tra Enzo Tenti e giunta Zancanaro sembrano trovare conferme con i complimenti fatti dal consigliere di Forza Italia all’assessore Maikol Bergamaschi sulla residenza sanitaria ‘Il Gelso’”. Il Partito democratico non ha dubbi che la vicenda abbia sciolto il grande gelo che avvolgeva i rapporti fra Tenti e i suoi e la Lega nord. Ma è anche pronto a fare un’operazione verità dei fatti. “Innanzitutto -afferma il Pd in questa nota che pubblico- ristabiliamo la verità dopo le menzogne dichiarate in merito dal giovane leghista. Nel 2002 l’amministrazione di centrodestra stipula una convenzione per la realizzazione e gestione di una Rsa. Su terreno comunale la società C.S.A. posa quindi la prima pietra. Un particolare curioso: tra i tanti soci costruttori spicca il nome di Paolo Berlusconi.


Nel 2008 C.S.A. entra in crisi e affitta ‘Il Gelso’ alla società Argento Vivo, la quale decide di acquistare la stessa C.S.A. e rilevare la casa di riposo. A fine 2010 Tenti può così dire di aver incassato da Argento Vivo i 2.200.000 euro per salvare in extremis il bilancio e il suo ‘irragionevole sviluppo’: un’operazione irregolare in quanto quei soldi erano vincolati dall’atto di vendita. Inoltre come mai solo 2.200.000 euro? Perché Tenti si accontentò della valutazione fatta dal progettista della Rsa.
Ma nell’aprile 2011 la vendita salta: la C.S.A. nascondeva un buco di oltre 9.000.000 per tasse non pagate. Ciò manda all’aria i piani di Argento vivo, incapace di accollarsi quei debiti. Non fu quindi il ricorso al Tar dell’allora minoranza di centrosinistra a bloccare la vendita, come dichiarato dalla nuova coppia di fatto Bergamaschi-Tenti.
A quel punto le scelte erano due: perfezionare la vendita o ridare i 2.200.000 euro. La giunta Bagini, subentrata nel 2012, decise di perfezionare la vendita della Rsa, impegnandosi in una lunga trattativa per salvaguardare gli interessi dei vittuonesi.
L’amministrazione di centrosinistra scoprì anche un’altra grana: 500.000 euro di Imu e Ici non pagati al comune dal 2007 al 2013 dal gestore della Rsa. Lagiunta Bagini raggiunse un accordo con la società recuperando subito la prima tranche del debito e pianificando la rateizzazione di quelle successive.
L’assessore Bergamaschi e il consigliere Tenti sembrano oggi due compagni di merende. Ma cosa hanno fatto se non sperperare i soldi dei vittuonesi? L’assessore leghista ha semplicemente restituito i 2.200.000 euro, rincarati con gli interessi, fregandosene delle trattative di Bagini. Per non parlare dell’attribuzione di meriti non suoi sulla restituzione di Imu e Icu: se oggi entrano soldi nelle casse comunali lo si deve alla passata giunta di centrosinistra”.

  

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