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Ricevo e pubblico questa nota della Lega nord cittadina, a firma dei consiglieri Silvia Scurati e Lorenzo Paietta, sui disservizi nel trasporto pubblico.                                                                 
Mentre le neo amministrazioni di centrodestra del Magentino con accanto Regione Lombardia si sono recate a Roma portando a casa un risultato storico sulla infrastruttura Vigevano-Malpensa, sull’asse dell’ex Statale 11 si respira un’altra aria. Invece di andare a Roma e protestare per i tagli che il governo a guida PD-NCD sta  E perpetrando anche sul capo sul trasporto pubblico, ci si limita a sponsorizzare una raccolta firme iniziata a luglio per protestare contro un disservizio che ad agosto a colpito e colpirà molto migliaia di famiglie con il taglio delle corse. Cosa pensa di fare con le centinaia di firme raccolte? Un’amministrazione può limitarsi a fare spallucce scaricando il problema sui cittadini invitando la gente a firmare  se poi non si portano avanti le battaglie nelle sedi preposte.

Così come non è chiaro dove la giunta Lonati possa reperire le risorse per lo sbandierato prolungamento della M5 o M1. La giunta bareggese ha il dovere di tutelare il diritto alla mobilità, andando a battere seriamente i pugni sul tavolo così come hanno fatto le altre amministrazioni, non fidandosi a slogan pre-elettorali.  Che risposta dare la giunta Lonati quando nel concreto non avranno più i mezzi? Mentre il governo centrale al tagliato miliardi di euro, Regione Lombardia nell’assestamento di bilancio è riuscito a reperire  risorse anche per questo settore con investimenti del valore di 1,6 milioni di euro e l’acquisto dicesti 160 nuovi treni e mettendo altresì con il “patto per la Lombardia” altri 130 milioni a disposizione per buone infrastrutture.  Auspichiamo che dinnanzi a tutti questi problemi legati alla mancanza di risorse nel settore trasporti in generale in molti altri ambiti, i lombardi sostengano concretamente il referendum del prossimo 22 ottobre, il cui esito positivo consentirà di lasciarci alle spalle queste tutte e tanti altri problemi legati alla scarsa reperibilità di risorse. Oggi la Lombardia regala settimanalmente allo Stato centrale 1 miliardo, più del doppio di quanto tratteniamo per noi. Dopo il 22 ottobre potremmo finalmente trattenere almeno la metà di quei 53 miliardi di residuo fiscale che regaliamo a Roma, diventando una regione ancor più efficiente.

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