Doveva essere quella di ieri sera una serata dei chiarimenti sui lavori di via Mazzini e dintorni, ma è finita con i commercianti delle vie interessate dagli interventi che hanno lasciato l‘aula consiliare bofonchiando per le rassicurazioni e precisazioni che si aspettavano, ma che, a loro giudizio, non sono venute. Il timore che si riducano gli stalli e si restringano le carreggiate con la conseguenza di perdere clienti non è stato dissipato. Ma clamorosa ed eclatante la performance andata in scena nello spazio riservato al question time. Infatti la cittadina Maria Elena Caon è riuscita con le sue domande (ben 10) a tenere sotto scacco l’amministrazione comunale e a far venire alla luce contraddizioni e aspetti che non erano sinora emersi. Un botta e risposta che si è ben presto trasformato in un’animata e litigiosa riunione condominiale che in una sessione del consiglio comunale.
Una serata che forse nei piani alti del municipio non si immaginavano così polemica e con una cittadina più che agguerrita, abituati com’erano con consiglieri di minoranza più che tranquilli. La cittadina Caon, che si era ben preparata e documentata sui lavori, come nessuno se lo sarebbe aspettato, è riuscita con domande precise e circostanziate a far evidenziare che i lavori in via Mazzini con le modifiche ai marciapiedi non sono di ordinaria manutenzione, come l’amministrazione comunale l’ha fatti passare, e di conseguenza sarebbero dovuti essere oggetto di procedure diverse. Poi che la carreggiata si è ristretta a causi degli interventi. Ma il punto che ha più acceso gli animi è stato quello concernente il parere del comandante della polizia locale Paolo Porro. Secondo Caon, il comandante aveva manifestato parere negativo e, a suo dire, aveva visto anche l’email pertinente. Un dettaglio di non poco conto essendo decisivo per classificare i lavori di ordinaria manutenzione o meno. Nel primo caso si sarebbero potuti eseguire non essendo necessario il parere, ma nell’altro no. La giunta ha negato che ci fosse un’email, ma ha ammesso che c’era un parere a voce. Siccome il comandante non c’era si è soprasseduto. Non è finita qui. Caon ha chiesto conto delle righe verdi apparse sulla via de Amicis e si è saputo dal sindaco Angelo Cipriani che sono state tracciate per verificare gli effetti sulla mobilità in vista dell’eventuale realizzazione della pista ciclabile. Infine è stato detto che in via Verdi lo spostamento dei posteggi sull’altro lato della strada rispetto a oggi e proprio sotto le finestre delle residenze che danno sulla via non ha suscitato alcuna rimostranza. Ma fra i firmatari della petizione, promossa da Roberto Scurati (Lega nord), ci sono invece parecchi residenti della via che evidentemente non sono così contenti come sostenuto dal capogruppo pentastellato Lele Mella.
