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Ermes Garavaglia
Il bilancio 2017 è stato approvato, ma critiche sono arrivate dall’opposizione. Duro il commento del Nuovo centrodestra (Ncd) che ha rinfacciato alla maggioranza scarso coraggio ad agire sulle imposte, indisponibilità a confrontarsi e a non coinvolgere nessuno nelle poche cose che fa e così via. In questa nota, a firma dei consiglieri comunale Ermes Garavaglia e Franco Capuano, che ricevo e pubblico, evidenzia i limiti e le criticità dell’amministrazione Lonati.
Prima di entrare nel merito dei contenuti della proposta di bilancio preventivo vogliamo fermarci un attimo sull’iter dell’iter di lavoro che ci ha coinvolto:
– Bilancio di previsione presentato al inizio gennaio: molto bene. 
– Commissione bilancio del 9-10 gennaio, organizzata come sempre senza struttura. Va bene la presenza e disponibilità del personale degli uffici, ma assolutamente mancata la direzione della commissione stessa, lasciando sostanzialmente in mano alla minoranza ed alle loro domande la serata. 

– La minoranza in questo iter ha quindi avuto sostanzialmente solo due sere per gli emendamenti (dalla commissione alla scadenza definita in base alla presunta data del consiglio che avrebbe dovuto essere il 27 gennaio). 
– Purtroppo si è verificato il problema che ha coinvolto il presidente del consiglio comunale, e indirettamente tutta la maggioranza, che reggendosi su di un voto, in mancanza del presidente ha dovuto revocare la convocazione dell’approvazione del bilancio a fine gennaio. Slittata a data non definita la data di convocazione del consiglio, ma non la scadenza degli emendamenti, di fatto già presentati. 
– Neanche il parere tecnico agli emendamenti è arrivato ai consiglieri di minoranza, se non negli allegati alla convocazione del consiglio, poi definita per il 10 febbraio. 
Ci è dispiaciuto che alcune forze di minoranza non siano riuscite a presentare emendamenti, viste le circostanze e i tempi stretti, e ci è spiaciuto avere avuto anche noi così poco tempo quando il tempo poteva essere maggiore. Ci è dispiaciuto che il nostro primo emendamento non sia stato ammesso per un errore tecnico che forse con qualche giorno e qualche telefonata in più avremmo potuto evitare. Ci auguriamo che in ogni caso il contributo all’oratorio san luigi per il rifacimento degli spogliatoi (costo di oltre 70.000) euro si riesca a dare lo stesso nel 2017, ricordando che ad oggi gli oratorio sono gli unici che stanno investendo sulle strutture sportive per i giovani. Purtroppo la sottolineatura del capogruppo democratico Tina Ciceri in merito, che evidenzia una intenzione di sostegno solo agli interventi pubblici (che tra l’altro non ce ne sono) ci fa poco sperare. In merito al bilancio 2017 iniziamo dalla valorizzazione di quello per noi sono interventi positivi che condividiamo: 
 E’ il primo anno, per il Comune, dopo alcuni anni, in cui non vengono ridotti i trasferimenti statali; 
 E’ la prima volta in assoluto che viene presentato un bilancio di previsione a gennaio; 
 Viene confermato ancora il buono natalità per 30.000 euro. Suggeriamo un confronto e aggiornamento delle associazioni del territorio che lavorano su questo tema. 
 Aliquota IRPEF, per la prima volta viene fatto un intervento per la riduzione di una imposta, solo sulle fasce di reddito dai 13.000 ai 15.00o euro, ma pare si tatti comunque di circa 600 cittadini. 
Una nota in merito alla TARI (tariffa sui rifiuti). Abbiamo plaudito al successo della nuova raccolta differenziata che ha migliorato la qualità di quanto raccolto, e permesso un risparmio nel 2016. Purtroppo la stessa cosa non avverrà nel 2017 visto che si prevede un rincaro di costi di circa 145.000 euro di cui 40.000 dovuti alla raccolta di quanto abbandonato durante l’anno nei ari punti del paese. Riteniamo sia necessario intervenire, e anche velocemente affinché i cittadini meritevoli del successo, non siano poi penalizzati dalle inadempienze degli altri. L’approvazione del bilancio di previsione implica anche l’approvazione del Dup (Documento unico di programmazione), l’elenco cioè dei progetti propri della amministrazione comunale. Ci troviamo di fronte, essendo ormai a quasi fine mandato, a un limitato numero di schede. Alcuni dei progetti considerati realizzati sono spariti e altri anche se non realizzati sono già stati stralciato lo scorso anno. Permangono ancora scelte da realizzare completamente per cui ci chiediamo entro quando. Vogliamo evitare di dilungarci con i soliti commenti su:
1) Ridotta capacità di produrre risultati che causerà anche quest’anno un rischio di avanzo se non una corsa a novembre a distribuire a pioggia contributi e risorse a chi in qualche modo può e riesce a realizzare; 
2)  Un piano delle opere pubbliche sempre ambizioso, ma che, visti i precedenti (nulla o poco fatto nel 2016, malgrado anche la riduzione dei vincoli sul patto di stabilità); 
3) Coraggio ridotto di agire sulle imposte, e non mi ripeto, vedi emendamento di Monica Gibillini. Ci rendiamo anche conto, che oggi quelli che sono i progetti di punta che questa amministrazione ha introdotto come novità di fatto “non arrivano”: i cittadini non sanno neanche cosa siano, la partecipazione è minima se non nulla, hanno occupato risorse senza o con poco risultato. 
Ecco gli esempi:
– Bando per rimozione amianto; 
– Volontariato sociale; 
– Prestito d’onore; 
– Nuova consulta del sociale; 
– Commissione scuola ed educazione
Le proposte di coinvolgimento e partecipazione che l’amministrazione propone da sola (senza associazioni o gruppi di riferimento del territorio) vanno sostanzialmente deserte, o l’amministrazione stessa si dimentica che esistono: 
– Tavolo ludopatia non più convocato; 
– Giornata della trasparenza e presentazione bilancio deserte 
– Tavolo per doposcuola, previsto da mozione, mai neanche indetto. 
Insomma se da un lato si fa fatica a fare le cose “grosse” per mille motivi e giustificazioni, almeno i nostri amministratori riflettano su quanto abbiano inciso le loro proposte “piccole”. Dal canto nostro gli suggeriamo di concentrarsi su un punto e lavorare nel tempo che che ancora gli resta.

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