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Se l’amministrazione pentastellata si compiace per la riuscita del falò di sant’Antonio, il Partito democratico non perde invece l’occasione per rinfacciarle che il bilancio 2017 è poca cosa. Infatti in questa nota del gruppo consiliare che pubblico si sostiene che “non è stato previsto alcun intervento significativo a favore dei cittadini, nonostante le entrate siano in linea con quelle degli ultimi anni”. Insomma, a suo giudizio, una delusione su tutta la linea. “Noi speravamo che gli amministratori riportassero ai livelli del 2013 le tariffe dei principali servizi erogati ai cittadini,  aumentate dai commissari straordinari e contestate da tutte le forze politiche locali, compresi i cinquestelle.

Invece niente, sono state lasciate invariate le aliquote relative all’addizionale Irpef comunale, e ai principali servizi: assistenza domiciliare anziani e disabili, trasporto socio assistenziale, assistenza domiciliare per anziani e disabili, centri estivi, ristorazione scolastica, pre e post scuola, asilo  nido, impianti sportivi,  tasse per l’occupazione di suolo pubblico, oneri di urbanizzazione. Ancora aumentate le tasse sui rifiuti, mentre le  tariffe sui servizi  cimiteriali e le sanzioni amministrative per la violazione al codice della strada, erano state aumentate lo scorso anno. Le multe stanno ormai diventando un’importante entrata del bilancio: oltre 450.000 euro annue! Una cifra enorme per un comune come il nostro. Non ci sono interventi significativi a favore delle associazioni di volontariato presenti sul nostro territorio. Cancellata la convenzione con la Pro Loco, associazione molto attiva a Sedriano, interessata a favorire  lo sviluppo del commercio e delle attività ludiche del nostro territorio, ma non disponibile a subire le imposizioni dei nostri amministratori. Nessuno stanziamento a favore della festa patronale di San Remigio. Ignorata la petizione per il ripristino dei servizi erogati dagli ambulatori comunali: fisioterapia, terapie fisiche, terapie infermieristiche, iniezioni, piccole medicazioni, con le modalità in uso fino al 2015. L’amministrazione ha preferito affittare a ore gli ambulatori ai professionisti della zona affinché possano esercitare la libera professione: una scelta assurda e  incomprensibile”.

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