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| Maikol Bergamaschi |
della farmacia comunale, che ha evidenziato alcune criticità legate al bilancio in perdita, alla gestione della farmacia (in particolare ai contratti di servizio in essere), e al verbale della Guardia di Finanza che, nel caso in cui vedesse la farmacia comunale totalmente soccombente, prevede sanzioni molto rilevanti senza che sia previsto un fondo rischi sull’anno 2015. In seguito a tali criticità è stata rinviata l’approvazione del bilancio. Il collegio sindacale ha rianalizzato le poste di bilancio, evidenziando criticità nella gestione e nella registrazione delle fatture, proponendo delle correzioni che hanno riportato in utile il bilancio”. Bergamaschi ha proseguito facendo il punto della situazione. “Nella seconda assemblea, esaurite le criticità sul bilancio, non è stato costituito un fondo rischi in quanto il collegio sindacale non ha ritenuto necessario tale accantonamento a decorrere dal 2015. Permanendo delle criticità sulla gestione è stato deciso di sostituire il CdA, evidenziando che due componenti rappresentanti l’ente erano dimissionari, uno dei quali aveva vincolato le proprie dimissioni all’effettiva approvazione del bilancio. All’inizio dell’assemblea il socio privato ha dichiarato di aver richiesto una procedura di concordato preventivo in continuità aziendale. Ritenendo che tale situazione meritasse un approfondimento, la seduta è stata ulteriormente rinviata. Nella terza assemblea il collegio sindacale ha rassicurato circa la salvaguardia della farmacia comunale con riferimento alla situazione del socio privato. Pertanto si è approvato il bilancio e si è sostituito il CdA di parte pubblica, dando mandato ai nuovi amministratori di sviscerare le criticità che permangono sulla gestione della farmacia, in particolare prevedendo una due diligence aziendale, di stilare un modello organizzativo ex L. 231/2001 e una revisione di tutta la contrattistica”. Le spiegazioni non hanno convinto Manfredi.
