Ma forse più che per pervicace negligenza per una non perfetta conoscenza della destinazione degli scarti in quanto essendo molti non è facile ricordare l’effettiva ripartizione con la conseguenza di commettere errori e di giungere gettare nella frazione secca ciò che invece può essere recuperato e riciclato. Insomma non sarebbe male un ripasso del manuale della corretta separazione. Intanto il sindaco Angelo Cipriani e l’assessore all’ambiente Armando Manes in occasione dell’incontro pubblico del 7 giugno in cui si è parlato del tema hanno sottolineato che la differenziazione non conforme comporta il mancato ritiro da parte degli operatori. Risultato? Il cittadino responsabile, informato del motivo del mancato ritiro, è tenuto a ricontrollare il contenuto del proprio sacchetto ed eliminare gli scarti impropri per evitare di incorrere in spiacevoli conseguenze. L’amministrazione comunale si è anche ripromessa di individuare e sanzionare i responsabili di abbandono abusivo sul territorio di rifiuti. Comunque il suo proposito è far sì che l’impegno collettivo per la tutela dell’ambiente che ci circonda sia fortemente sentito e praticato.
L’obiettivo è andare oltre il 70% di raccolta differenziata, ma ci vuole la collaborazione e l’attenzione dei cittadini. Ma non tutti sinora si sono dimostrati solerti nel separare i rifiuti come sarebbe stato forse lecito pensare e sperare. Infatti l’amministrazione comunale ha scoperto sulla base dell’analisi ricognitiva di Ideal service, il gestore del servizio, che solo mese di aprile sono stati individuati ben 219 i sacchetti non conformi che non sono stati ritirati dagli operatori. Un dato che evidenzia che non tutti separano correttamente i materiali.