Sull’indennità di carica agli amministratori, com’è noto, si sono nei giorni scorsi scatenate violente polemiche da diversi fronti. Solo Sinistra di Sedriano (SdS) non aveva fatto sentire la sua voce sul tema. Ma adesso anche SdS è intervenuta per dire la sua, anche se il suo bersaglio non è tanto l’indennità, ma l’operatività (carente dal suo punto di vista) amministrativa. Ma SdS prima di entrare nel cuore della questione premette “che l’attuale maggioranza ha vinto le elezioni grazie al simbolo del Movimento 5 Stelle. Se si fossero candidati come lista civica ‘Amici della provola’ non sarebbero nemmeno entrati in consiglio comunale.
La stragrande maggioranza dei cittadini, che segue poco la politica locale, li ha votati soprattutto per la spinta nazionale del M5S e per quello che oggi – forse – rappresenta in parlamento: lotta contro gli sprechi, riduzione delle indennità parlamentari, trasparenza, trasparenza, trasparenza ecc… Non crediamo di offendere nessuno se affermiamo che molti degli elettori hanno votato i cinquestelle sedrianesi senza nemmeno conoscerli”. Da qui per poi convenire che “Starman-Cipriani in campagna elettorale non ha mai dichiarato che in caso di vittoria si sarebbero tagliati o ridotti i compensi (lasciamo stare la pseudo rinuncia al gettone che è solo becera propaganda), ma è anche vero che non ha mai affermato il contrario. Probabilmente, sapeva bene, che se avesse lasciato intendere la cosa avrebbe perso molti voti”. SdS nel merito della questione osserva che “è ovvio che a una prestazione lavorativa debba corrispondere un giusto salario. Quindi gli attuali compensi potrebbero essere corretti, se meritati… e ha voglia, il caro Rossi a sostenere ‘noi non lavoriamo a cottimo’… La grande produzione di determine – a conferma dell’ottimo lavoro svolto dai dipendenti, a cui va tutta la nostra stima- evidenzia che ad oggi il Comune di Sedriano non ha una guida politica. Cari amministratori vi suggeriamo di scendere dal piedistallo e – con molta umiltà- iniziare a lavorare seriamente, cercando anche di attingere dai dipendenti comunali (a loro si che dovrebbe essere aumentato lo stipendio…). In poche parole meno selfie e più delibere…”. Non è tutto. “La trasparenza, parola molto abusata, vi invitiamo ad esercitarla, a praticarla e non ad attuarla a posteriori perché reclamata o sollecitata. Ci aspettiamo di vedere sul sito comunale (e non su Facebook) non i compensi che sono facilmente reperibili dall’albo pretorio on line, ma i 730 e il curriculum vitae che a oggi mancano”.
