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L’ex sindaco Alfredo Celeste non ha fatto favori né in modo diretto o indiretto all’imprenditore Eugenio Costantino. Stando all’udienza, che è andata in scena ieri davanti al Tribunale di Milano, non è emerso  che l’ex primo cittadino, almeno allo stato del procedimento, abbia fatto concessioni a Costantino. La circostanza è emersa nel corso dell’audizione del maresciallo Scaramuzzino che nel fuoco di fila delle domande dell’avvocato Giorgio Bonamassa ha escluso che Celeste per la parte delle indagini e intercettazioni di cui lui si è occupato (sino settembre 2011) abbia promesso favori o agevolazioni. Il militare ha anche detto che non è stato trovato materiale in cui in modo diretto o indiretto Celeste abbia fatto promesse a Costantino per garantirsi l’ascesa nella politica nazionale.
Anche sulla famosa intercettazione sull’arrivo a Sedriano dell’allora consigliere regionale Minetti è stato chiarito che Celeste parlando al telefono con Costantino per invitarlo a presenziare l’evento abbia fatto riferimento a “contrapposizione dialettica” e non ad altro. La cosa curiosa è che dalle foto della sala in cui era assiepato il pubblico non si vede Costantino fra i presenti. Insomma da quel che è emerso nell’udienza sono solo le parole di Costantino che parlando con altri interlocutori racconta delle sue relazioni politiche. Bonamassa ha anche chiesto se sono stati fatti accertamenti su altri personaggi che vengono citati nell’inchiesta, ma la risposta è stata negativa. La prossima udienza è in calendario per mercoledì 10 dicembre e a essere ascoltato sarà il maresciallo Fadda che si è occupato delle indagini a partire da settembre/ottobre 2011.

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