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“Chi di spada ferisce, di spada perisce”. Il vecchio adagio sembra proprio fatto a misura dell’ex vicesindaco Adelio Pivetta. Sì, perché Pivetta, non dimenticandosi che l’on. Vinicio Peluffo in occasione delle vicende che avevano sconvolto la vita politico-amministrativa sedrianese aveva ufficialmente chiesto la commissione d’accesso in municipio per passare in rassegna l’azione amministrativa, ha colto al volo gli eventi politico-giudiziari accaduti a Rho per togliersi il sassolino della scarpa. Infatti sulla scia dell’arresto con l’accusa di riciclaggio e abuso di ufficio di Luigi Addisi, esponente del suo partito, il Pd, ed ex consigliere comunale, non esita a rinfacciare al parlamentare -dal suo punto di vista- il contraddittorio comportamento. Secondo l’ex vicesindaco, Peluffo non è stato adesso altrettanto solerte a invocare misure straordinarie, anzi non ha battuto ciglio come se a Rho non fosse avvenuto nulla.

“Due mesi e due misure”, che non sono andati giù all’ex vicesindaco tanto da chiedergli come mai per Rho non si sia attivato per sollecitare commissioni d’accesso e quant’altro, mentre per Sedriano, allora, aveva fatto il diavolo a quattro? Eppure i fatti sono gravi, visto che Addisi, a suo parere, è stato chiamato in ballo per operazioni immobiliari nell’ambito della revisione del Pgt e a Sedriano per questioni non certo della stessa rilevanza e gravità trattandosi di un appalto del verde e di uno spazio nel centro commerciale Bennet. Insomma per l’ex vicesindaco, Peluffo avrebbe fatto molto meglio a dimostrare coerenza e non già un modus operandi a geometria variabile. Ma per il parlamentare le cose non stanno come rappresentate da Pivetta. Intanto le questioni a suo dire, non sono sullo stesso piano e poi a Rho nessun amministratore è stato coinvolto, mentre a Sedriano sì e in ogni caso se dovessero emergere elementi di colpevolezza per qualcuno farebbe la sua parte.

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