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Magari i commissari prefettizi venendo a Sedriano immaginavano che sarebbe stata una sorta di sinecura, ma se così avessero pensato si sono sbagliati. E già, poiché non c’è quasi giorno senza qualche presa di posizione su questa o quell’altra vicenda con la conseguenza che sono costretti a divulgare comunicati stampa per difendersi e dire la loro verità. Forse non si aspettavano di dover prendere penna e carta con tanta frequenza, ma tant’è.  Adesso si sono dovuti occupare  della vicenda dell’area festa che, a loro giudizio, va raccontata ai cittadini in modo completo e documentata. Ecco il loro comunicato: 
<Per costruire l’intera struttura sono stati spesi soldi pubblici ed i cittadini devono perciò poter fruire di beni sicuri e realizzati a regola d’arte: purtroppo l’area festa, come è noto a tutti, è piena di problemi. A fronte di questa situazione la commissione aveva due scelte per rimediare: far completare o sistemare i lavori realizzati male attingendo ancora alle risorse finanziarie del Comune, ma non ci è sembrato giusto poiché le ditte sono già state pagate per i lavori fatti; cercare di far sistemare i lavori alle ditte costruttrici o almeno ottenere un risarcimento dei danni accertando le responsabilità.

Infatti la normativa prevede  di chiedere alle ditte esecutrici dei lavori  il rifacimento di quelli viziati ed, in mancanza, si può solo citarle in giudizio insieme al progettista e direttore dei lavori nonché al collaudatore per verificare le responsabilità (cattiva progettazione o direzione lavori? cattiva realizzazione delle opere? collaudo discutibile? cattiva manutenzione?), per accertare i vizi delle opere e quindi ottenere quanto dovuto (rifacimento opere o risarcimento dei danni). Solo una volta accertati giudizialmente i vizi delle costruzioni si potranno utilizzare i pochi soldi  ancora dovuti alle imprese ed in possesso del Comune per far eseguire da altre ditte gli interventi necessari (c.d. esecuzione in danno).
Abbiamo scelto la seconda strada>. Il comunicato continua con dati tecnici che avvalorino la scelta intrapresa dai commissari. Per il gruppo Insieme Miglioriamo Sedriano la presa di posizione della commissione prefettizia sul tema è di “insostenibile leggerezza”. Ecco le sue puntualizzazioni. <Il primo passaggio, così come descritto dal loro esilarante comunicato, è quello di bloccare il nominativo indicato per l’intervento di “carotaggio,  azione decisiva per sbloccare il lotto C non collaudato positivamente dall’incaricato arch. Massetti. La motivazione inaspettata di questo STOP è quella che il costo dell’operazione deve essere addebitata  all’impresa appaltatrice. Boom! Scoperta dell’America!  Il problema è che la società è in liquidazione controllata e, quindi, il buon senso e la prassi prevede l’intervento autonomo dell’ente e il suo successivo addebito alla ditta in questione. Ma non sono di questo parere i nostri  commissari prefettizi.  Risultato? Tutto fermo e il lotto C , differentemente dagli altri due lotti A e B, non è   in possesso del  relativo collaudo, bloccando di fatto pretestuosamente (volutamente?) l’estensione dell’intera opera. 
Degrado della struttura: i commissari riportano  la risposta dell’arch.  Minei, all’epoca capo dell’ufficio tecnico, per confutare l’agibilità della struttura, pubblicando la lettera del professionista. Come si evince dal suo contenuto non solo viene smentita o, comunque, messa in discussione l’assenza di agibilità in ordine ai beni di proprietà comunale, ma  si desume che a far data dalla  cessazione del suo incarico, coincidente con l’arrivo dei commissari, LA STRUTTURA ERA PERFETTA E REGOLARE E NON PRESENTAVA ALCUN DEGRADO>.

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