La presa di posizione delle società sportive e del mondo della politica sugli impianti sportivi deve aver colpito la commissione straordinaria. Le dure critiche e la minaccia di occupare il municipio sono state evidentemente così incisive da indurla a venire allo scoperto per chiarire le ragioni delle sue scelte. Certo la commissione ha tutti i titoli per amministrare l’ente e prendere decisioni, ma considerando che era stata nominata per sanare le infiltrazioni mafiose ci si sarebbe aspettati che la sua principale attività fosse altro e non già quella di rimediare a qualche carenza tecnico-amministrativa a cui semmai sono preposti gli uffici. Ma tant’è in mancanza di altre più gravi irregolarità. Intanto la commissione per rispondere alle obiezioni si è premurata di appellarsi direttamente ai cittadini.
Ecco la sua lettera ai sedrianesi:
Questa commissione straordinaria, tenuto conto della perseverante e spregiudicata attività di disinformazione sulle vicende degli impianti sportivi di questo Comune, reputa necessario illustrare cosa è stato trovato all’interno del Comune, cosa è stato violato e cosa si sta faticosamente cercando di fare per garantire il pieno utilizzo degli impianti sportivi di Sedriano nel rispetto delle più elementari regole di sicurezza e di legalità.
Chiariamo subito, quale commissione straordinaria nominata dal Presidente della Repubblica su proposta del Consiglio dei Ministri, non possiamo adagiarci sul ritornello “ma si è sempre fatto così e non è mai successo niente!!!”.
Il rispetto delle regole fa parte di un sistema democratico, quale il nostro, e considerato che tra queste ci sono quelle della trasparenza, dell’economicità, della redditività e della sicurezza nella fruizione dei beni patrimoniali, nostro dovere è farle osservare, ben consapevoli che non si tratta di principi formali, astratti, ma che ognuno di essi, se rispettato, concorre a garantire il benessere pubblico.
Questa commissione ha dovuto affrontare, tra le altre, la situazione difficilissima degli impianti sportivi, e solo dopo una affannosa, lunga e complessa ricerca all’interno degli uffici del Comune, è riuscita a ricostruire la situazione di queste strutture: le delibere adottate dalla commissione straordinaria in merito, sono pubblicate sul sito del Comune e con esse si è inteso, tra l’altro, dare conto della “storia” tecnica, amministrativa e contabile dei diversi impianti sportivi quale presupposto per l’ adozione delle decisioni relative al futuro degli stessi.
Tutte le soluzioni individuate sono contrassegnate dalla volontà di tenerli aperti e renderli fruibili, ma in base ai principi di sicurezza e legalità.
Non appare peregrino ricordare che tale atteggiamento è reso necessario, oltre che dalla legge (che non è burocrazia), anche dal fatto che per gli impianti si spendono tanti soldi pubblici che vanno gestiti assicurando la trasparenza del loro uso.
Se ne fornisce un sintetico resoconto.
PALESTRA “L. PIRANDELLO”
Storia
Essa era stata assegnata alla società Ardens Basket di Sedriano con convenzione del 22/12/2010 che scadeva il 22/12/2014 e che prevedeva l’uso gratuito della stessa.
Tale accordo nel corso del 2012 veniva disatteso e la medesima società transitava “di fatto”, ovvero senza adeguata formalizzazione, nella palestra “L. Fagnani” che invece era legittimamente utilizzata a pagamento dalla Virtus Pallavolo e dalla Pallavolo Sedrianese, alle quali veniva destinata invece la palestra “L. Pirandello”.
Da quel momento, le due società di pallavolo non versavano più al comune la tariffa oraria che, invece, prima pagavano per l’utilizzo della palestra “L. Fagnani”, compensando la stessa con il costo sostenuto per il servizio di pulizia della palestra: anche queste determinazioni risultano effettuate in mancanza di delibere che abbiano valutato la fattibilità dell’operazione.
Così l’Ardens Basket, che prima utilizzava la “L. Pirandello” in modo gratuito, a partire dal 2012 ha utilizzato la palestra “L. Fagnani” senza canone o tariffa oraria e senza atto di concessione.
Decisioni adottate
Con delibere n. 70 del 15/05/2014 e n. 135 del 14/08/2014la Commissione straordinaria ha preso atto della situazione ed ha provveduto a sanarla sino al 30.6.2014, e cioè sino termine della stagione sportiva, ed a risolvere la concessione della palestra Pirandello a favore della società Ardens Basket, salvo recupero delle somme dovute al Comune.
Inoltre con delibera n. 137 del 14/08/2014 ha provveduto a fornire opportune direttive per la concessione in uso della stessa previo esperimento di procedura ad evidenza pubblica e comunque previo pagamento di un canone.
La procedura per la concessione in uso si concluderà entro e non oltre il 15 settembre prossimo. Nel frattempo le società potranno utilizzare gli impianti previo pagamento delle tariffe comunali.
ALLEGATI
PALESTRA FAGNANI
Storia
La palestra Fagnani a partire dagli anni 90 veniva utilizzata dalla Virtus Pallavolo e dalla Pallavolo Sedrianese previo pagamento di tariffa oraria. Dello “scambio” della palestra fra società di pallavolo e di basket si è detto. In particolare, inoltre, la palestra non aveva i certificati di regolare esecuzione dei lavori e di certificazione degli impianti che solo il 24 luglio 2014 la Commissione straordinaria è riuscita ad ottenere.
Decisioni adottate
Solo dopo aver ottenuto la certificazione dell’impianto la Commissione ha ritenuto di fornire con delibera n° 121 del 24/07/2014 direttive per la concessione in uso dell’ impianto, da assegnare tramite procedura di evidenza pubblica e pagamento di un canone
La procedura per la concessione in uso scade il 25 agosto prossimo.
In attesa della concessione le società interessate potranno utilizzare gli impianti previo pagamento delle tariffe comunali.
ALLEGATI
CENTRO SPORTIVO COMUNALE DI VIA ALLENDE E PISCINA COPERTA PRESSO LA SCUOLA ELEMENTARE “L. FAGNANI”:
Storia
Il centro sportivo comprende il palazzetto dello sport (campo di basket), due campi da tennis coperti in terra rossa, un campo da tennis e un campo di calcetto entrambi scoperti con fondo in erba sintetica.
Vi sono aspetti tecnici, di gestione amministrativa e contabili da evidenziare. Dal punto di vista tecnico l’impianto ha bisogno di costosi interventi complessivi.
Tale struttura era stata data in gestione mediante concessione alla società cooperativa C.I.E.F. di Magenta dal 12/10/1995 con una serie infinita di proroghe fino al 30/06/2014.
Nel corso del 2012 venivano effettuati dalla C.I.E.F. lavori di miglioria del palazzetto dello sport, tra cui la sostituzione del parquet per € 147.000,21 di cui ora la società chiede il rimborso. Tali lavori non sono stati mai autorizzati con delibera da parte di questo ente e, per accertare l’eventuale arricchimento, la commissione ha posto apposito quesito alla sezione di controllo della Corte dei Conti in discussione nell’adunanza del 18 settembre 2014.
Inoltre, con contratto del 19/03/2003 si rinnovava la convenzione e si stabiliva un contributo in conto utenze a carico del comune, qualora venissero applicate tariffe agevolate per le società sportive locali. Di fatto, negli anni 2012/2013, ne ha beneficiato l’Ardens Basket (tariffa agevolata dal lunedì al venerdì e gratuitamente il sabato e la domenica) con la conseguenza che:
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risulta un onere a carico del comune pari ad € 29.269,42, tra l’altro non impegnato in bilancio. Al riguardo con le note del 27/05/2014 e del 30/07/2014 il legale della C.I.E.F. di Magenta chiede il riconoscimento di tale contributo.
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la società CIEF, sempre tramite legale, chiede ora alla Ardens Basket e, inspiegabilmente, al Comune il pagamento delle tariffe mai pagate.
Decisioni adottate
In merito sono state adottate apposite direttive da parte della Commissione straordinaria con delibere n. 108 del 12/06/2014 e n. 119 del 17/07/2014.
In considerazione dell’ estrema complessità della situazione, la concessione della gestione è stata prorogata di un solo anno per consentire l’ adozione nel frattempo degli atti necessari ad approvare il progetto dei lavori, il cui costo sarà a carico del concessionario, e mettere a gara la concessione in gestione dell’ impianto per i successivi dieci anni.
ALLEGATI
CAMPI DI CALCIO
Storia
La struttura è composta da un campo (vecchio) in erba e da due campi nuovi, in erba sintetica con i relativi spogliatoi, costruiti nel 2010.
Anche questo impianto sportivo presenta problemi tecnici, amministrativi e contabili.
Dal 3/10/2006, l’impianto è utilizzato dalla A.C.D. Sedriano, mediante continue proroghe della concessione in uso gratuito e nonostante il parere contrario all’utilizzo della struttura da parte della commissione comunale di vigilanza, come risulta dal verbale del 23 aprile 2012: ciò significa che l’ impianto non si presentava idoneo per essere aperto al pubblico.
Tuttavia, con deliberazione G.C. n. 57 del 24/04/2012 veniva approvato il programma per l’inaugurazione dei 2 nuovi campi di calcio in erba sintetica adiacenti al vecchio campo di calcio in erba che venivano utilizzati anche per le partite aperte al pubblico.
Si sottolinea, inoltre, il pesante onere economico a carico del comune,che consisteva: