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Nella relazione sintetica che è alla base del commissariamento del Comune si sollevano perplessità sulla riorganizzazione degli uffici comunali e in particolare dell’area tecnica operata nel 2009 dall’amministrazione comunale. Abbastanza per immaginare che la commissione prefettizia avrebbe quantomeno riordinato l’organizzazione della macchina amministrativa nei settori nevralgici per chiudere con una stagione politico-amministrativa ritenuta dalla commissione d’inchiesta non proprio ineccepibile. Ebbene l’attesa rivoluzione, stando al concluso processo di riorganizzazione dell’ente, si è risolta nell’estromissione di Giovanni Oldani dalla responsabilità del settore istruzione, cultura, sport e commercio e di Giuseppe Fusaro dalle sue funzioni precendenti. Il settore è stato affidato pro temprore al segretario comunale Antonio Domenico Luppino.

Poi per quanto riguarda il settore tecnico nella relazione si avanzavano impliciti dubbi sulla suddivisione in due settori, di cui “uno assegnato alla responsabilità di soggetti individuati senza preventiva procedura selettiva, ovvero vicini ad ambienti controindicati”. Da qui la necessità di rivedere l’impianto organizzativo del settore. Ma la commissione non ha ritenuto di intervenire e si è limitata ad affidare il settore lavori pubblici e patrimonio alla responsabilità di Edoardo Candiani, che è un architetto e perdipiù essendo alle dipendenze del Comune di Trezzano sul Naviglio è presente a Sedriano solo per 12 ore settimanali. Il settore urbanistica e ambiente è invece rimasto alla responsabilità dell’architetto Serena Pastena. Ma in un Comune sciolto per infiltrazioni malavitose lasciare tutto come prima è davvero una grande rivoluzione?

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