Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News

La relazione sullo scioglimento del consiglio comunale non s’ha proprio da rendere pubblica. Neppure al Tribunale di Busto Arsizio, dove è in corso il procedimento sull’incandidabilità di Alfredo Celeste, è stata data l’autorizzazione di pubblicizzarla. Infatti il prefetto, pur avendo inoltrato al Tribunale il Cd contenente la relazione, ha ordinato che il documento essendo classificato come riservato resti top secret. La circostanza è andata in scena proprio ieri davanti al giudice del Tribunale ordinario di Busto Arsizio che si sta occupando del procedimento. L’avvocato dello Stato Michele Damiani in apertura dell’udienza ha prodotto la nota del prefetto con allegato il Cd con cui era disposta la secretazione della relazione. Giorgio Bonamassa, avvocato dell’ex primo cittadino, ha chiesto con quale decreto il prefetto aveva ordinato la secretezza della relazione. L’avvocato Damiani ha ribattuto a Bonamassa di indicare la norma che statuisce l’obbligo di secretazione di un provvedimento. A questo punto si è convenuto che ogni decisione in merito sarebbe stata presa dal collegio giudicante, previo la presentazione entro 5 giorni di una memoria sul punto da parte dell’avvocato Bonamassa e nei successivi 5 giorni le eventuali controdeduzioni dell’avvocato Damiani. Intanto se il provvedimento serviva per interdire l’eventuale candidatura di Celeste al primo turno elettorale utile appare alla luce dei 10 giorni di tempo concessi per presentare le memorie superfluo, visto che nel frattempo si sono svolte le elezioni. Ma  i tempi della giustizia sono questi.

Lascia un commento