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La campagna elettorale di Yuri Santagostino, candidato sindaco del centrosinistra, entra nel vivo. E così lunedì 14, alle 21, nell’auditorium “La Filanda” lancerà la campagna elettorale all’insegna del tema Cornaredo comunità. La città delle relazioni”. Alla serata  interverranno ospiti appartenenti a tanti “mondi” diversi, che messi in relazione tra loro possono aiutare la coalizione a costruire la Cornaredo del futuro, la città delle relazioni. “Con il nostro programma -spiega Santagostino– riattivare la nostra città e far riscoprire ai cittadini di Cornaredo il piacere della partecipazione e della condivisione. Ognuno che si senta orgoglioso di fare parte di questa comunità perché ha contribuito nel suo piccolo a renderla migliore”. 
Ma come la compagine intende governare la città in caso di successo?

Le figure amministrative che proponiamo si organizzano intorno a questo grande impegno con coerenza. Il sindaco è il primo garante del patto che vogliamo siglare con i cittadini. Giura fedeltà alla Costituzione e crede profondamente nel dialogo, nell’ascolto e nel confronto, anche aspro.
Rappresenta tutti i cittadini e lavora per unire.
L’assessore al bilancio deve orientare in modo equo e solidale le politiche economiche e fiscali del Comune. Crede nell’etica e nella trasparenza ed è l’arbitro delle decisioni degli altri assessori. Si impegna a formulare un bilancio partecipato con i cittadini attraverso un dialogo e un ascolto continuo delle esigenze della comunità.
L’assessore ai servizi sociali mette al centro delle sue azioni l’essere umano in tutti i suoi aspetti e  bisogni. Si occupa delle persone in condizione di difficoltà, di aiuti e sussidi, di famiglie, ma crea anche opportunità di incontro e scambio tra i cittadini.
E’ particolarmente sensibile alla tematica del lavoro, e fa tutto ciò che può essere di competenza di un’amministrazione comunale per facilitare la ricerca di un impiego da parte dei propri cittadini. Fa sì che ognuno possa sentirsi felice di vivere nella sua città
attraverso la relazione con gli altri.
L’assessore alla cultura ci permette di conoscere meglio noi stessi, i nostri valori e le nostre radici. Fa sì che non si creino dei muri invalicabili tra le culture e favorisce la conoscenza reciproca, la scoperta di qualcosa di nuovo e l’arricchimento che ne deriva. Lavora sulla realtà locale e sulla globalizzazione e permette la creazione di associazioni interculturali, interetniche, interreligiose.
Promuove la pace, la cooperazione e il rispetto dei diritti umani.
L’assessore alle politiche giovanili valorizza le energie dei giovani e li forma mettendo a disposizione spazi e opportunità da gestire. Vuole far crescere la consapevolezza dell’essere cittadini e la meravigliosa responsabilità di prendersi cura di qualcosa a cui si tiene veramente.
Permette ai ragazzi di oggi di essere degli adulti migliori nel futuro.
Anche l’assessore alla pubblica istruzione lavora con i giovani, e si occupa del luogo in cui i ragazzi sperimentano per la prima volta l’esperienza del vivere insieme: la scuola. Si assicura che le strutture siano sempre sicure ed efficienti e crea iniziative per stimolare gli alunni a sentirsi parte attiva della comunità: insegna il senso civico, promuove incontri e parla ai ragazzi della violenza, del bullismo e del razzismo e insegna a combatterli, per imparare sin da piccoli ad avere fiducia nell’altro.
L’qssessore all’urbanistica imposta la sua attività sulla partecipazione.
Determina lo sviluppo equilibrato del territorio e può determinare in modo molto concreto se in una città sarà piacevole vivere. Per fare questo non può però fare a meno del confronto costante con i cittadini.
L’assessore ai lavori pubblici progetta e dà forma alla città: realizza piazze, parchi e luoghi di aggregazione. Ogni sua azione deve essere rivolta alle necessità delle persone che useranno quegli spazi, e insegna loro a prendersene cura.
L’Assessore all’Ambiente si occupa di sostenibilità, educazione ambientale, risparmio energetico, raccolta differenziata, inquinamento. Ha un ruolo fondamentale nel determinare l’idea di città che vogliamo trasmettere ai nostri figli.
L’assessore alla sicurezza, infine, pensa che la vera sicurezza non vada cercata chiudendosi in casa ma favorendo maggiore protezione reciproca tra cittadini incoraggiando le occasioni di incontro. I pericoli vanno individuati con precisione lasciando da parte la demagogia: la vera differenza è tra chi rispetta la legge e chi no, e non tra italiani e stranieri.
Questa è la nostra idea di Cornaredo, e ci impegneremo fino in fondo per fare della nostra comunità un posto migliore.

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