Latest News
Latest News

Se a Bareggio c’è aria di crisi politica per la resistenza o l’impotenza dell’assessore competente a riorganizzare la macchina amministrativa, a Sedriano invece si è già passati all’incasso. Sì perchè la commissione straordinaria si è risolta a modificare la struttura burocratico-amministrativa, che ai suoi occhi non era parsa il non plus ultra della funzionalità ed efficienza. Detto e fatto. Il vantaggio di non doversi confrontare con nessuna forza politica e di poter usare il bisturi laddove ritenuto necessario. Non saranno certo le organizzazioni sindacali a cui la commissione comunicherà la sua deliberazione a bloccare il provvedimento.
Il clima e l’esigenza di collaborare per via della situazione che ha portato allo scioglimento del consiglio comunale sono una caparra più che sufficiente per non frapporre ostacoli al cambio della struttura. Niente di rivoluzionario, ma ritocchi per migliorare le prestazioni dell’apparato laddove si sono evidenziati più problemi. E così ha proceduto alla riduzione delle aree accorpamento istruzione, cultura e commercio, nonché sport e tempo libero per garantire una gestione omogenea di tali attività e una maggiore fungibilità del personale assegnato a quei servizi. L’obiettivo della misura è servito, secondo la commissione, per  guadagnare in efficienza ed economicità nell’azione amministrativa. Non è tutto. Siccome le maggiori criticità si sono riscontrate nei servizi legati al patrimonio, lavori pubblici, ambiente e urbanistica non ha esitato a separare la gestione, rispettivamente, dei lavori pubblici e patrimonio, urbanistica e ambiente per facilitare la soluzione dei diversi e complessivi problemi rilevati. Il nuovo riassetto è stato così immaginato: area sicurezza; area solidarietà sociale; area finanziaria e risorse; area affari generali; area lavori pubblici e patrimonio; area urbanistica e ambiente; area istruzione, cultura sport e commercio; struttura in staff al segretario generale. Le aree funzionali restano otto, ma articolate secondo criteri di funionalità e flessibilità operativa. I responsabili d’area saranno nominati non appena verrà data attuazione al nuovo assetto organizzativo. Le modifiche alle aree potrebbero culminare anche nel cambio soft degli attuali responsabili. Certo un’ipotesi, ma non proprio inverosimile.

Lascia un commento