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Il ricorso al Tar contro lo scioglimento del consiglio comunale? Si discuterà solamente a novembre prossimo. Infatti il Tar del Lazio, a cui si sono rivolti gli ex amministratori per chiedere la sospensiva del provvedimento, ha fissato per il 5 novembre 2014 l’udienza pubblica, ma ha anche ordinato  l’acquisizione della relazione. Ha stabilito infatti che trattandosi di una questione complessa c’è l’esigenza “di acquisire, entro 30 giorni, copia degli atti impugnati non noti ai ricorrenti”. Insomma che il Ministero dell’Interno metta a disposizione la relazione prefettizia che sinora non è stata resa nota agli interessati se non in una sintesi.

Adesso, salvo che si apri un braccio di ferro fra Tar e Ministero, la relazione (223 pagine) con gli allegati (circa 300 pagine) dovrà essere consegnata alle parti. E così a questo punto il documento che si voleva tenere riservato a tutti i costi è destinato a diventare pubblico. Il primo round è dunque favorevole agli ex amministratori, che -chiedendo la sospensiva- si proponevano proprio di avere copia dell’atto con cui è stato sciolto l’ente. La decisione nel merito è rimandata a fine anno, ma l’accesso alla relazione potrebbe disegnare scenari che oggi non sono forse neppure ipotizzabili. Intanto la Procura di Milano ha autorizzato l’ex sindaco Alfredo Celeste e il suo legale Giorgio Bonamassa a prendere visione della relazione, senza però poter estrarre copia. L’operazione è già incominciata, ma ci vuole tempo per leggere il ponderoso documento con gli allegati. “Sì -afferma Celeste– ho già preso visione di un certo numero di pagine, ma da quello che ho visto scritto emerge solamente la volontà precostituita di sciogliere il Comune. Infatti viene creata una cornice suggestiva per dare l’impressione che in municipio si facevano chissà quali irregolarità. Ma quello che colpisce, oltre alla raccolta di chiacchiere senza nessun fondamento e riscontro, è che vengono tirati fuori nomi di persone che hanno avuto a che fare con l’ente accompagnandole con le note personali: multe per violazioni al codice della strada, ubriachezza molesta e altro. Mi chiedo se questo modus operandi sia davvero ineccepibile”

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