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Che fine ha fatto il piano per il diritto allo studio?  A chiederselo è l’ex assessore all’istruzione Silvia Scolastico che -si fa per dire- ha preso penna e carta per scrivere e chiedere conto al responsabile di settore. “Scrivo -si legge nella lettera- per comunicare la mia sorpresa e preoccupazione avendo constatato che, a tutt’oggi, il piano di diritto allo studio per il corrente anno scolastico non risulta ancora all’albo pretorio. Per quanto mi consta  mancavano unicamente delle richieste formali dell’Istituto comprensivo, ma questo importante  provvedimento era già predisposto per l’approvazione definitiva, in quanto io stessa ne avevo inviato una bozza agli uffici già a settembre.

Ciò -continua- che più mi preoccupa è il ritardo con cui partiranno le iniziative rivolte agli studenti; più in particolare credo che lo sportello psicologico sia una urgente necessità, visti gli episodi di disagio che sempre più spesso impongono l’adozione di provvedimenti disciplinari a carico degli studenti. Ugualmente preoccupante sarà il ritardo con cui inizierà, se inizierà, lo screening per i disturbi specifici dell’apprendimento, protraendo una situazione di disagio nei ragazzi affetti da tali disturbi e imponendo alle famiglie costi elevati e tempi di attesa lunghissimi per  poter aiutare i propri figli. Lo scorso anno -conclude-, in una situazione di disagio totale, il piano di diritto allo studio venne approvato prima della fine di novembre; non riesco a comprendere il motivo per il quale nella situazione attuale in cui tutte le procedure sono semplificate, la scuola ed i problemi ad essa connessi non abbiano la giusta priorità che meritano”.

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