Astolfo nel poema “Orlando Furioso” di Ludovico Ariosto si reca sulla Luna per raccogliere il senno di Orlando che aveva perso. Ma che succede quando la letteratura, che, pure conserva tutta la sua efficacia simbolica e la capacità di lettura della realtà, cede il passo alla quotidianità? Scade, a volte, più banalmente nella millanteria per arrogarsi meriti che non si hanno, solo per lucrare qualche vantaggio. Certo la natura umana è varia e sul palcoscenico del mondo vengono rappresentate infinite storie. Anche quella dell’imprenditore Eugenio Costantino, coinvolto nelle note vicende sedrianesi. Infatti, stando alle intercettazione degli inquirenti, ha mandato in scena conversazioni in cui si è vantato di aver concorso al successo elettorale di Fabrizio Bagini e di aver così contribuito alla sconfitta del sindaco uscente Enzo Tenti in occasione delle elezioni comunali del 6 e 7 maggio 2012.
La circostanza è emersa martedì 12 scorso in un’aula del Tribunale di Milano sulla scia dell’intervento dei legali di Eugenio Costantino, che hanno rivelato l’esistenza delle intercettazioni e chiesto fra l’altro la perizia psichiatrica per il proprio assistito.
Intanto il sindaco Fabrizio Bagini ha smentito seccamente qualsiasi contatto politico, riconducendo il rapporto con Costantino alla semplice conoscenza essendo il medico di famiglia.
Tuttavia le intercettazioni non state depositate per l’udienza stralcio ex articolo c.p.p., ma solo per il 415 bis c.p.p. e comunque non esistono trascrizioni, neppure di polizia giudiziaria, ma solo brogliacci.
Il che, secondo i legali di Alfredo Celeste (anch’egli chiamato in causa dalle conversazioni telefoniche e ambientali da Costantino), per non “confermare l’indole da millantatore di Costantino” che ha utilizzato la vittoria di Bagini “per ricamarci sopra e ottenere eventuali futuri favori”. Non solo. “Nulla di diverso, dunque dalle corbellerie vantate, sfruttando la conoscenza col sindaco Celeste, con la differenza che nessuno si è sognato di fare indagini a Vittuone”.
Questo blog è venuto in possesso del brogliaccio in cui sono annotate le conversazioni telefoniche di Costantino in cui si compiace di aver dato un sostegno elettorale a Bagini.
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VITTUONE Le telefonate intercettate di Costantino in cui si vanta di aver aiutato Bagini a diventare sindaco
Il 7 maggio 2012, alle 17,35, Costantino viene contattato da un certo Renato che gli dice “ti confermo che così… mi han telefonato adesso, ha vinto Bettini (sic), qundi… inc… Enti… Enzo Tenti è fuori”.
Poi, alle 17,40, Costantino chiama Roberto e Liliana per dirgli che sta entrando in Vittuone dove, stando al brogliaccio, “c’è la politica, c’è un amico dottore a cui gli abbiamo dato una mano” e si vanta altresì di “avergli fatto una buona propaganda”.
Alle 18,05 Costantino chiama Renato e gli dice fra l’altro che Bagini ha stravinto con 300/400 voti in più ed era il candidato “che gli interessava” e aggiunge anche che era andato lì e l’ha salutato.
Alle 18,07 Costantino è in contatto telefonico con la moglie a cui riferisce che è appena uscito dal Comune di Vittuone, dove Bagini ha stravinto con più di 400 voti. E aggiunge anche che gli ha fatto gli auguri e che gli aveva parlato l’altro giorno dicendogli che sarebbe andato ed è passato.
Alle 18,22 Costantino chiama Marco Scalambra e gli racconta delle elezioni di Vittuone e della vittoria di Bagini, che “è un suo caro amico” e se la prende con Tenti, reo di non essersi comportato bene.
Il 10 maggio 2012, alle 17,25, Costantino riceve una telefonata dalla moglie che lo informa che aveva chiamato Bagini per fargli gli auguri e di avergli anche detto che era un peccato che loro non avessero la residenza a Vittuone, altrimenti l’avrebbero senz’altro votato. Costantino non gradisce, perché fa capire che al medico aveva detto che si era impegnato per farlo eleggere e rimprovera la moglie per l’involontario infortunio con “ah … mannaggia a te… mannaggia…”.
